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pubblicato: mercoledì, 31 ottobre, 2012

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TP/RAI 3 Su crisi e gli interventi dell’Ue.

TP/RAI 3 Su crisi e gli interventi dell’Ue.

 

Dopo aver analizzato le possibili e soluzioni alla crisi emerse dal precedente sondaggio, abbiamo domandato al campione di intervistati quale dovrebbe essere il ruolo dell’Ue. In particolare abbiamo domandato se l’Europa dovrebbe assumersi la responsabilità di  salvare i Paesi in crisi o meno.

TP/RAI 3

Il dato rilevante è la schiacciate maggioranza che sostiene la necessità di salvare tutti a prescindere dai costi. C’è poi una parte di intervistati, il 17% che invece ritiene necessario un abbandono dei Paesi deboli dell’Ue, senza per questo farli uscire completamente dal consesso europeo. Una soluzione molto simile a quella avanzata da alcuni giornali tedeschi ossia l’Europa a due velocità.

Una soluzione – quella tedesca – bislacca e miope, dettata da considerazioni di opportunità e non certo frutto di una visione politica dell’ Europa.

TP/RAI 3

Infine notiamo anche una frattura tra gli elettorati. Gli elettori di centro-sinistra appaiono maggiormente solidali con i Paesi in crisi mentre soltanto il 47,5% degli elettori di centro-destra ritiene utile salvare tutti.

Occorre comunque notare come, in generale, queste slides denotano un forte pragmatismo degli italiani i quali non immaginano un paese fuori dall’Eurozona e piuttosto sono, in maggioranza, favorevoli ad una politica europea più solidale. Se questo sentimento sia spinto da un interesse particolare o da una visione generale non è dato saperlo, ma quantomeno dal nostro sondaggio l’euroscetticismo non sembra convincere gli elettori italiani.

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1 Commento

  1. Riccardo de Martino ha scritto:

    Certo che l’Europa deve contribuire ad aiutare i Paesi in crisi, ma alla condizione che gli stessi si mettano in regola con i conti, con l’ammodernamento, con investimenti ben mirati (e non come quello del ponte sullo stretto di Messina…). Del resto la stessa Germania ha ottenuto degli aiuti, e poi hanno fatto le riforme. Si dovrebbe imitare questo Paese e non continuare a fare le cose all’italiana!

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