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pubblicato: mercoledì, 16 ottobre, 2013

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Legge di stabilità, i giornali contenti a metà

giornale

La rassegna stampa odierna apre con la Legge di Stabilità presentata ieri dal governo. Nessun taglio alla Sanità, mini aumenti in busta paga grazie alla riduzione del cuneo fiscale, minore pressione fiscale, salta la tassa sulle rendite. L’intera manovra si aggira intorno agli 11,5 miliardi di euro. Il premier Enrico Letta esulta: “Per la prima volta le tasse non crescono”.

Il Corriere critico “Cifre sull’acqua. Speravamo in una legge di Stabilità di svolta ma non lo è. A conti fatti, con un misero miliardo e mezzo nel 2014, le retribuzioni nette aumenteranno, se va bene, in media di 10-15 euro al mese. Come nel 2007 non se ne accorgerà nessuno”. La Stampa scrive “Scelte prudenti, ma la strada è lunga”. Repubblica titola “Né stangata, né frustata”. Il Sole 24 Ore contento a metà “Idee buone, poco coraggio”. Il Messaggero “Meno timidi con l’Europa in tre mosse”. L’Unità “L’Imu se ne va ma arriva la Trise”. Il Giornale “Varata la finanziaria. Manovra contentino. Letta fa il democristiano: poche riforme, ma almeno non ci sono stangate e tagli alla sanità”. Avvenire “Un po’ di respiro”. Il Fatto Quotidiano “Per la ripresa la solita aspirina”. Libero attacca “Se è tutto qui, Letta può andare a casa”. Il Mattino “Se l’Europa non cambia, cambiamo noi”. Europa “Letta prova a fare il miracolo”.

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