•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: mercoledì, 13 novembre, 2013

articolo scritto da:

Legge elettorale: il Porcellum cadrà grazie a Calderoli?

termometro finanziario

E così, alla fine, l’estensore del Porcellum potrebbe diventare – in una sorta di teatro dell’assurdo – il suo stesso sicario. Perché la settimana prossima la commissione Affari costituzionali del Senato dovrà votare sulla proposta di Roberto Calderoli di ritornare, almeno come clausola di salvaguardia, al Mattarellum, la legge elettorale in vigore fino al 2005 che proprio lui aveva contribuito a mandare in soffitta con il sistema oggi in vigore e che praticamente nessuno è disposto a difendere.

La questione diventa di estrema attualità, dopo che ieri la stessa commissione aveva bocciato per un soffio l’ordine del giorno di Pd, Sel ed Sc che proponeva il doppio turno di coalizione. I voti a favore erano 11, i contrari espressi erano 10 (degli esponenti di Pdl, Lega e Gal); al Senato però la maggioranza si calcola su tutti i partecipanti alla votazione, compresi gli astenuti (che votano ma non si esprimono) e le 5 astensioni di M5S e del gruppo Autonomie hanno affondato la proposta del doppio turno.

roberto calderoli

Sempre ieri il Capo dello Stato aveva di nuovo invitato a fare presto, a trovare una soluzione in fretta per evitare che tocchi alla Corte costituzionale intervenire sul Porcellum, magari dichiarando incostituzionale il premio di maggioranza su cui ha indirizzato varie critiche negli ultimi anni. Non è affatto scontato che la Consulta intervenga (vari costituzionalisti la pensano così), ma Napolitano vorrebbe che la politica trovasse una soluzione entro il 3 dicembre, per scongiurare ogni “commissariamento” delle Camere sul tema. “La discussione – ha detto – non è finita. Non si è gettata la spugna… Ci vorrebbe un briciolo di senso di responsabilità”.

napolitano

Dopo la bocciatura di ieri, i Democratici hanno chiesto e ottenuto che della legge elettorale si riparli da mercoledì prossimo: sarà l’ufficio di presidenza della commissione a decidere le nuove tappe della riforma. Nel frattempo, il consiglio nazionale del Pdl (ammesso che non sia rinviato, come qualcuno chiede) potrebbe avere chiarito le idee alla futura Forza Italia e ai suoi aderenti: è lo stesso Fabrizio Cicchitto a dichiarare che “La vita del Governo e la tenuta dei partiti che lo sostengono discendono dal fatto che facciamo questa benedetta riforma istituzionale e che cambiamo questa legge elettorale. Non so quale possa essere la via, ma ci giochiamo una tenuta rispetto al paese”.

cicchitto

Anche il Pd, però, ha bisogno di chiarirsi. Bocciata la sua proposta, ora dovrà necessariamente riflettere sull’ordine del giorno di Calderoli (che avrebbe già il favore di Sel e Sc) di ripristinare come “clausola di salvaguardia” il Mattarellum, sia pure “con gli opportuni adattamenti”, cioè con un nuovo disegno dei collegi uninominali in base ai dati dell’ultimo censimento e con la previsione, per la Camera, di “una modalità di voto unica sia per il candidato nel collegio uninominale sia per la lista di candidati ad esso collegata nella quota proporzionale”.

La proposta di Calderoli, da un certo punto di vista, ricalca la battaglia che da mesi Roberto Giachetti porta avanti da vicepresidente della Camera e da non violento. Giunto al 37° giorno di sciopero della fame, ieri ha definito la bocciatura del doppio turno e il rinvio di una settimana “uno spettacolo umiliante per le Istituzioni e irriguardoso nei confronti degli elettori”, perché si sarebbe potuto evitare iniziando il ritorno al Matterellum alla Camera (con numeri più sicuri) e perché da lunedì il Senato sarà monopolizzato dalla discussione sulla legge di stabilità. Per parte sua, Calderoli avverte: “Se viene bocciato il mio odg, sul Porcellum ci sarà il timbro del Pd“.

roberto_giachetti

Nel Pd però si insiste a non voler dare il ritorno al sistema misto come prima ipotesi: “Il Mattarellum – ha detto la senatrice renziana Rosa Maria Di Giorgi – non può che essere l’extrema ratio, davvero la clausola di salvaguardia ove non si riesca a trovare un accordo su una nuova legge elettorale, ma non l’obiettivo principale di chi aspira a dare governabilità e stabilità al Paese”.

Se la situazione non si sbloccasse, c’è chi ha ipotizzato anche un’iniziativa del governo. Potrebbe averne parlato Letta ieri durante un colloquio con Napolitano al Quirinale e potrebbe esserci davvero un intervento qualora siano le Camere a chiederlo. Se però un’alzata di scudi da più parti ha accolto l’ipotesi del decreto-legge (non è mai avvenuto e sarebbe costituzionalmenterischioso), il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello non esclude che si arrivi alla presentazione di un disegno di legge.


Referendum, Sgarbi: “Ha vinto Renzi. Ecco perchè” – CLICCA IL VIDEO

Referendum, Sgarbi: "Ha vinto Renzi"

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

18 comments
Antonio Iamello
Antonio Iamello

"Sostiruire" ..... non "alternare". Si tratta di una ipotesi di nuova legge elettorale. Insomma....seggio elettorale ....lista candidati ...cabina ....segno di croce su chi deve tornare a casa e non su chi deve andare in Parlamento. Risulterebbero eletti coloro che riceverebbero meno segni di croce...di disapprovazione. Questo meccanismo di scelta assicurererebbe la massima libertà all'elettore e romperebbe il sistema del voto di scambio.......del voto diretto tra elettore ed eletto. Semplice.

Vittorio Buccarello
Vittorio Buccarello

Antonio: Se ho capito bene la tua teoria, dovrebbe essere, alternare la preferenza con la disapprovanza. Sinceramente penso che non cambierebbe niente. Sarebbe come se affianco al candidato ci fossero due caselle, una per approvare, l'laltra per disapprovare,e l'elettore dovrebbe crociarne una. In oltre, questo non si potrà fare per l'elezione dei parlamentari, finchè non cambia questa legge elettorale. E credo che questo parlamento non la cambierà mai. Dobbiamo sperare che la possa annullare la Corte Costituzionale. Essendo questa legge incostituzionale, E quindi è incostituzionale anche tutto il Parlamento e il Senato.

Salvatore Perez
Salvatore Perez

Il PD, creerà una Commissione per studiare la proposta! Come sempre!!!!

Antonio Iamello
Antonio Iamello

Vittorio Buccarello...offro a te ed agli altri amici una ulteriore riflessione. ...... "DISAPPROVANZA" ******************* (((((((( 2 )))))))))) Ma il Parlamento italiano...può mai approvare una nuova legge elettorale dove, al posto della "preferenza", viene prevista la "disapprovanza"? Questa brutta parola.....nuova di zecca... che si affaccia nella politica con un piglio coraggioso, di totale rottura ed in netta controtendenza con i sistemi elettorali vigenti. In termini assoluti, per l'elettore, la "disapprovanza" dovrebbe essere la massima espressione della libertà di scegliere la rappresentanza chiamata ad incidere sullo svolgimento della sua vita, quando non anche del suo destino. I cittadini devovo essere governati da Organismi collegiali, eletti democraticamente, i cui componenti debbano essere necessariamente portatori di interessi generali e comuni. Lo scioglimento di amministrazioni comunali per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi, criminali, sono all'ordine del giorno...in ogni parte d'Italia. Alla base di tutto c'è il maledetto "voto di scambio", ovvero, maledetti candidati che pur di essere eletti acquistano, in vari modi, pacchetti di voti dalla criminalità. Ciò perché il sistema attuale consente il collegamento diretto tra eletto ed elettore attraverso quella "preferenza". che si presta ad essere gestita....indirizzata...ad essere disponibile sul mercato come un bene...un valore che può essere venduto e da cui trarre profitto. Come farebbero la mafia ed il candidato disonesto a mettersi d'accordo se sul mercato elettorale esistesse la "disapprovanza"? Potrebbe la "ndrangheta" vendere ad un candidato al Consiglio comunale, regionale, una promessa che non può essere riscontrabile? È realistico pensare che si possa pagare la gente per non essere disapprovato? Oggi, nei piccoli paesi, le liste dei candidati viene fatta in base al numero di voti che si possiede...in base alla "dote" , a qualsiasi titolo acquisita e di cui si abbia la piena disponibilità. E nessuna importanza viene attribuita alla qualità, giacché i voti hanno tutti lo stesso peso....lo stesso odore...lo stesso valore. Sicché, in un piccolo comune, basta poter contare su 30 voti, a qualsiasi titolo, per assicurarsi di essere eletto consigliere comunale per 30 anni e sempre per tutelare i soliti, non sempre leciti, sporchi interessi di parte. Con la "disapprovanza" il giocattolo si rompe, il giochetto finisce, il candidato, per essere eletto deve ricevere il meno possibile disapprovazioni.....significa che il voto dei 30 amici, dei clientes, di prima non è più immediatamente disponibile, utilizzabile per la sua elezione ....che per essete eletto, oltre ai 30 amici, deve incrociare la benevolenza, la non disapprovazione della stragrande maggioranza di coloro che votano la lista. La "disapprovanza"...questa parola assurda e stravagante che conferisce dignità all'elettore e prestigio al candidato eletto. Perché non essere disapprovato da molti ha più valore che essere prefetito da pochi......non vi pare?

Fernando Bianchi
Fernando Bianchi

Mi auguro che sia ben chiaro alla nostra incapace e corrotta classe politica che a noi, dei loro giochini, non ce ne frega un cazzo. Sono stato chiaro?

Vittorio Buccarello
Vittorio Buccarello

Caro antonio. Il politico viene pagato dal popolo ma non lo serve. Esso non può essere onesto, se vuole fare carriera, non può avere scrupoli,, se vuole essere suffragato di voti, Non può badare se divide le famiglie, se non vuole che il suo concorrente lo superi in consensi, non può , non favorire i potenti se non vuole che questi possono farli un culo così. Il politico sa di mentire, quando dice che si preoccupa della povera gente, perchè sa già che questa vive di illusione e di speranza. E' questo basta per accaparrarsi i loro voti. Il miglior politico, colui che più riesce ad essere potente, è, quello che più degli altri sa ingannare, rubare, fottere, ricattare, e uccidere anche senza armi, e altro ancora a secondo le circostanze. Se non ha queste "doti" rimane indietro e nessuno lo caca. Quindi, io credo che non esiste criminale più criminale del politico. Purtroppo tutto il potere sta in mano loro, e noi siamo vincolati ad essi. Ci vorrebbe, una rivoluzione!!!

Lodovica Magistrali
Lodovica Magistrali

io farei fuori Calderoli... è grazie a lui se siamo in questa situazione... e poi farei seguire molti altri...

Cristina Pozzolo
Cristina Pozzolo

BOCCIATO DA ASTENSIONE VOTO DEI GRILLINI !!! VE NE DOVETE DA ANNààààà lobotomizzati del ca...o!!!

Armando Notarrigo
Armando Notarrigo

PERCHÉ È COMPLICE DI QUESTI PEZZI DI MERDA LADRI INFAMI BASTARDI COME LUI !!

Francesco E Basta
Francesco E Basta

perchè questo vecchio di merda non scioglie le camere e li manda tutti a casa? non ne possiamo più di questa gente incompetente!!

Giulio Giliberti
Giulio Giliberti

I partiti non fanno gli interessi collettivi ma i propri.Per questo, NUN SONG' BBUONE:

Antonio Caro
Antonio Caro

ma insomma......fate in modo che l'elettore possa scegliere il candidato preferito.

Antonio Iamello
Antonio Iamello

"DISAPPROVANZA" ******************** .....per una legge elettorale innovativa, autenticamente libera e democratica.. .la scelta comune per un comune boia. ◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇◇ ( 3 ) Io voglio esercitare il diritto di "disapprovare"....di bloccare e di fermare al palo i candidati inadatti e disonesti... coloro che sono diretta emanazione delle distorsioni sociali...coloro che sono titolari del potere persuasivo della minaccia, della intimidazione e del ricatto, della ritorsione .... dei dispensatori di raccomandazioni .....di coloro che, attraverso la politica, perseguono vergognosi fini personali, bramosie di potere, interessi familistici e il consolidamento dei vincoli camorristici e mafiosi. Voglio che lo Stato sia rappresentato da gente largamente condivisa.... ovvero....che la sua candidatura non sia stata disapprovata dalla maggioranza degli elettori. Lo sapevate che la legge concernente l'elezione diretta del Sindaco, specie nei piccoli Comuni, è quanto di più asociale, mafioso ed illiberale, che la legislazione vigente possa prevedere? Basta pensare al criterio di formazione delle liste....alla scelta dei canditati con la "dote"....al potere largo ed assoluto dato al candidato alla carica di Sindaco di influire sull'elezione dei singoli candidati alla carica di consigliere. Come?............ La gente dei piccoli paesi sa benissimo che il sistema elettorale, vigente per la stragrande maggioranza dei Comuni d'Italia produce elementi, di distorsione sociale. La composizione delle liste elettorali è scientemente pensata per accaparrarsi il maggior numero di voti e poco importa se, nelle famiglie, ciò determina contrapposisioni, lacerazioni, inguaribili ed insanabili, inimicizie fra fratelli e sorelle. Perché la spietatezza della cattiveria umana non ha limiti...riesce a spingersi sempre oltre l'impossibile pur di raggiungere gli squallidi scopi che sono propri della politica e dei suoi spregevoli attori. Sicché, le famiglie, specie quelle grosse, vengono attaccate pesantemente da parte delle liste contendenti con l'offerta di candidature....e ciò per non lasciare campo libero all'avversario. Non è cosa facile raccontarlo e men che meno immaginarlo .ma il dramma sociale sta li...bene in vista....intere famiglie di onesti lavoratori, emigrati, gente semplice e genuina che spesso ha dovuto fare i conti con personaggi senza scrupoli che pur di vincere non hanno esitato a provocare le distorsooni sociali di cui si parla.... molto spesso culminate in giganteschi litigi e atti di violenza. Una legge elettorale...quella attuale..indegna e vergognosa che sul candidato alla carica di Sindaco concentra privilegi, prerogative, facoltà, arbitri e incongruenze, che si collocano fuori dal concetto di legalità e di democrazia. Perché il candidato Sindaco non ha bisogno delle preferenze?... .dove vanno a finire i voti personali?....possono i voti del candidato alla carica di Sindaco essere indizzati per danneggiare taluni candidati e favorirne altri? Può tutto questo porre i candidati in una condizione di accondiscendenza, di sudditanza, di riverenza, di ricatto? Ne parleremo imminentemente... una prossima volta. .......continua.