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pubblicato: mercoledì, 5 febbraio, 2014

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Corte dei Conti, Italia ha chiesto risarcimento alle agenzie di rating

Corte dei Conti, Italia ha chiesto risarcimento alle agenzie di rating

Corte dei Conti, Italia ha chiesto risarcimento alle agenzie di rating. Richiesta risarcimento di 234 miliardi

La notizia è stata lanciata ieri sera dal Financial Times, il quotidiano economico newyorkese. L’Italia, infatti, ha avviato un processo contro le agenzie di rating per i fatti del 2011. Sono passati 2 anni e mezzo, ma nella mente degli italiani la ‘ferita’ è ancora fresca. Nel novembre del 2011, sotto i colpi dello spread, il governo Berlusconi rassegnava le dimissioni per far spazio al governo dei tecnici guidato dal professore Mario Monti. Ad accelerare la caduta del governo ci furono, allora, le agenzie di rating che più volte furono sul punto di abbassare il rating del Belpaese fino al livello ‘junk’, spazzatura.

Ora, però, con l’Italia che si trova stabile al giudizio di ‘BBB’, ma con outlook negativo, sembra che l’Italia voglia fare chiarezza sui fatti del 2011. Infatti, come recita il Financial Times, la Corte dei Conti ha avviato un procedimento contro le agenzie di rating: Standard & Poor’s, Moody’s e Ficht. Quello segnalato dal Financial Times è un vero e proprio caso, o almeno così è stato dipinto negli States.

Corte dei Conti, Italia ha chiesto risarcimento alle agenzie di rating

Già qualche tempo fa la procura di Trani rinviò a giudizio le agenzie di rating, le agenzie sono colpevoli di aver artificiosamente gonfiato il rating dell’Italia per permettere più alti rendimenti. In quel procedimento furono rinviati a giudizio 9 dirigenti delle tre agenzie di rating statunitensi. Invece, secondo la Corte dei Conti che sta portando avanti l’attuale procedimento, le agenzie hanno omesso la valutazione delle ricchezze artistiche e culturali presenti in Italia, che dovrebbero assolutamente assumere una funzione di ‘garanzia’ e, quindi, di ‘affidabilità’. La storia è stata definita ‘frivolous’ (poco seria) e senza merito da parte dei media americani. Ma ulteriori dettagli saranno pubblicati entro il 19 Febbraio, quando saranno dati ulteriori spiegazioni in merito. Certo, per ora, è la richiesta di danni per 234 miliardi di euro, una cifra enorme che costituisce un vero record per quanto riguarda le richieste di risarcimento.

Pronta la risposta delle tre agenzie ‘incriminate’. Standard & Poor’s ha già contestato la decisione, ricordando che la “Corte dei Conti ha giurisdizione solo sulle funzioni dei dipendenti pubblici”. Di contro, voci di corridoio, narrano di una difesa in tal senso delle istituzioni per l’enorme influenza che le decisioni delle agenzie di rating hanno sull’apparato statale. Anche Moody’s contesta il procedimento, definendolo ‘senza merito’, mentre invece un portavoce di Ficht ha già fatto sapere che si collaborerà con la magistratura. “Capiamo le preoccupazioni del tribunale, ma crediamo di aver sempre operato in maniera corretta e nel pieno rispetto della legge”, recita una nota emanata dal portavoce italiano di Ficht.

Francesco Di Matteo





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7 comments
Alessandro Sopetti
Alessandro Sopetti

I beni artistici e culturali sono "forse" inalienabili quindi il loro valore é incalcolabile. Il malgoverno e l'incapacità di noi italiani di tenere comportamenti virtuosi ha un costo stimabile in molti miliardi e rating mediocri.

Settimio Sette Gorgoroni
Settimio Sette Gorgoroni

non l'italia....... il parlamento chiede SOLDI visto che il popolo e' GIA' stato prosciugato da questi governi SANGUISUGHEEEEE !!!!!!!!!

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

era ora visto che J.P. Morgan ha truffato lo Stato ed è stata condannata. Ops... sono clienti di Casaleggio... non è che si sono arrabbiati del "regalo" di bankitalia per riparare il sistema bancario italiano dalla speculazione delle banche di affari che scommettono sul collasso dell'eurozona?

Atzori Sandro
Atzori Sandro

Senza i Partiti si elimina la Democrazia.. la liberta' di ciascun Cittadino..

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