•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: mercoledì, 12 febbraio, 2014

articolo scritto da:

Morra: “Stop finanziamento pubblico ai partiti è truffa”

Il Movimento 5 Stelle torna ad attaccare il governo Letta. E lo fa utilizzando uno dei propri cavalli di battaglia: l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. L’ex capogruppo al Senato Nicola Morra, infatti, attacca dal proprio profilo facebook: “Il decreto appena votato dall’Aula del Senato è l’ennesimo dl finto, vergognosamente finto, titolato ‘Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. È semplicemente un’ipocrita legge truffa, dal momento che non cambia pressoché niente come nel ’93, allorquando con un referendum i cittadini italiani si espressero assai nettamente contro il finanziamento pubblico, rimanendo poi puntualmente ingannati dai partiti, che grazie a quei soldi, disonestamente sottratti a chi lavora e ne ha bisogno, campano”.

Secondo Morra, il decreto legge è una “schifezza”, poiché “nessun finanziamento viene abolito, anzi. Il trucco consiste nel trasformare il finanziamento da diretto in indiretto, è semplicemente un gioco linguistico. A conferma di ciò i 91 milioni di euro l’anno stanziati per i cosiddetti rimborsi elettorali adesso sono trasformati in: 45 milioni per il 2 per mille (il 2 per mille sono tasse già versate, che potrebbero essere destinate a sanità, istruzione, riduzione del cuneo fiscale ad esempio); 15 milioni circa per le misure di sostegno a favore dei lavoratori dei partiti eventualmente licenziati; 9 milioni circa l’anno per spese postali legate alle comunicazioni individuali che i partiti possono fare per segnalare la facoltà di versare il 2 per mille (qui la chicca è che per il 2014 la quota destinata per il 2 per mille è di 7,5 milioni, ma se ne spenderanno 9 per comunicare questa possibilità ai contribuenti)”.

morra

 

Infine, spiega ancora il senatore grillino, “il resto verrà grazie al meccanismo delle detrazioni di imposta: chi versa ai partiti godrà di una detrazione di imposta del 26%, come per le onlus”. In conclusione del post, Morra spiega che, “battagliando in aula”, il M5S è comunque riuscito ad ottenere la “riduzione del tetto massimo di contributo individuale da 300.000 a 100.000 euro” e la “cancellazione del contributo per le scuole di formazione politica dei partiti”.

Finanziamento ai partiti, via libera dal Senato – Il Senato ha approvato il dl sul finanziamento ai partiti con 171 sì, 55 no (Sel, M5s e Gal) ed un astenuto. Ora il provvedimento passa alla Camera, che avrà tempo fino al 26 febbraio per la conversione in legge del decreto prima che esso decada.

Alessandro Genovesi




Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Sondaggi Politici

Sondaggi politici - tutti i dati sulla fiducia di leader ed istituzioni

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Giuramento della Palla avvelenata

Giuramento della Palla avvelenata

articolo scritto da: