•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 26 maggio, 2014

articolo scritto da:

Beppe Grillo commenta il voto: abbiamo perso, ma ora continuare a fare opposizione

beppe grillo

Da “oltre Hitler” a “oltre la sconfitta”. Trasuda sconforto Beppe Grillo. Delusione e rimpianto si fondono in un video messaggio dal blog dopo il silenzio premonitore di ieri. La sconfitta dei 5 stelle è stata cocente e il giorno dopo si iniziano subito a raccogliere i cocci: “son dei numeri che non si aspettava nessuno, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito”. Un risultato inaspettato per tutti: candidati, sondaggisti, cronisti, addetti ai lavori, vestali a mezzo stampa. Si parlava già di “sorpasso”, di “andare al Quirinale e chiedere l’incarico”. Invece no, è avvenuto l’irreparabile. Renzi che doppia Grillo. Il Pd che infierisce sugli spavaldi e tracotanti grillini (#vinciamopoi). L’ebetino incoronato come il nuovo De Gasperi. Il post-voto si apre così con l’indigesta batosta pentastellata.

grillo

Fino alle 23 tutto era filato liscio. Beppe Grillo al voto nel suo seggio a Sant’Ilario (“l’obiettivo è vincere e fare qualcosina in più del Pd, secondo i sondaggi siamo lì lì”) rievocava la prodigiosa serata di venerdì a San Giovanni. Berlinguer, papa Roncalli. Il vento sembrava essere cambiato. Qualche caso controverso nel pomeriggio. La deputata campana Colonnese Vega scrive su Facebook: “Attenzione, secondo dei sondaggi del Viminale il Movimento sarebbe parecchio avanti. L’ordine impartito ai presidenti di seggio è quello di annullare più schede possibile”. Gaffe macroscopica (dopo poco il post scompare). A Livorno invece il Prefetto dà ragione ai pentastellati: i rappresentanti di lista del Pd presenti ai seggi indossano un cartellino con una chiara indicazione di voto. Risultato: cartellini ritirati. Si va avanti, nulla accade fino a tarda sera. Al quartier generale dell’Eur arrivano, verso le 22, i romani Roberta Lombardi, Manlio Di Stefano, Nicola Morra e Alessio Villarosa. Tutti pronti allo spoglio. Sono momenti frenetici. I primi exit poll danno i 5 stelle al 26,5% (meglio dell’anno scorso ma distanziati di 7 punti dal Pd) e, con l’arrivo delle prime proiezioni, inizia la caduta libera fino al 21,1%. Arrivano Morra e la Lombardi ai microfoni: i dati non sono definitivi, si aspetta domani.

 

A metà giornata arriva puntuale l’intervento del leader. Sembra un po’ frastornato, malinconico ma invita comunque ad “andare avanti”. “Abbiamo il tempo dalla nostra” dice e poi si inoltra, incautamente, in analisi sociologiche sul voto: “quest’Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po’ ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così”. E’ lui il leader e deve comunque diffondere un messaggio di speranza: “siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese”. Intanto qualcuno riflette sul risultato. Di Maio scrive su Facebook: “vorrà dire che andremo a parlare con quei circa 2 milioni di cittadini che non ci hanno rivotato” e Di Battista ringrazia i 5 milioni di elettori pentastellati senza però “mollare ora”. Certo, i 5 stelle ne sono usciti con le ossa rotte ma di tempo per leccarsi le ferite ne avranno abbastanza. Ma non troppo, perché Renzi tira dritto a tutta velocità (o così pare). E, mai come ora, nessuno si potrà permettere di rimanere indietro.

 

Giacomo Salvini

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Sondaggi Politici

Sondaggi politici - tutti i dati sulla fiducia di leader ed istituzioni

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Giuramento della Palla avvelenata

Giuramento della Palla avvelenata

articolo scritto da: