No, il M5S non è coinvolto in Mafia Capitale

Pubblicato il 22 Gennaio 2016 alle 17:29 Autore: Redazione
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Un Dagoreport del primo pomeriggio riportava una notizia bomba: anche il M5S sarebbe coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale che ha terremotato il Pd locale e costretto Ignazio Marino alle dimissioni. Il sito diretto da Roberto D’Agostino riportava così la “bomba”:

Attenzione! Bomba in via d’esplosione! Dopo la sindaca di Quarto dimissionata per una storia di camorra, non è che i Cinque Stelle si ritroveranno, a Roma, una candidata a sindaco in odore di mafia (capitale)? Di nome fa Virginia, di cognome Raggi, fa l’avvocato e ha 38 anni. Era l’unica donna su 4 portavoce eletti dal movimento in Campidoglio dal 2013. E ora, parrebbe in pole position per le prossime primarie dei Cinque Stelle romani.

Però, però, però… ecco: qualcuno si sta cominciando a ricordare che il suo nome è citato nella relazione su Mafia Capitale, a pagina 669, proprio nel capitolo dedicato al «capitale politico» di Buzzi e Carminati. La relazione, tenuta segreta fino a novembre e scritta e controfirmata, pagina per pagina, dal prefetto Marilisa Magno e da due altri commissari, cita infatti ben 25 «amministratori capitolini che, in varia misura e forma, hanno messo a disposizione del sodalizio i propri servizi in cambio di utilità accertate» o che hanno «intrattenuto relazioni caratterizzate da non piena linearità di condotta».

Ma come è riuscita, ‘sta Raggi, in soli due anni di presenza nell’assemblea capitolina – e per di più senza presidenze di commissione o altri incarichi particolari – a meritarsi una menzione d’onore tra soggetti del calibro di Alemanno, Tredicine, Ozzimo e Coratti, cioè gente che ha attraversato Mafia Capitale con ruoli di spicco e favori (anche economici) di rilievo? E’ indagata? E cosa le contestano esattamente: «utilità accertate» o una condotta non pienamente lineare? La relazione, ermetica, si è limitata a segnalarne il nome e il cognome. Forse altri dettagli usciranno in piena campagna elettorale? Allora sì, tra camorra e mafia, che i Cinque Stelle vedrebbero davvero lo stelle…

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Tempo un’ora e arriva la secca smentita del M5S con tanto di richiesta di rettifica.

Egr. direttore Roberto D’Agostino,

in riferimento all’articolo pubblicato da Dagospia in data 22/01/2016 dal titolo “Grillini e casini”, il M5S Roma precisa:

“In merito all’articolo pubblicato da Dagospia in data 22/01/2016 dal titolo “Grillini e casini”, si precisa che quanto scritto nell’articolo è frutto di un errore commesso dalla stessa Commissione Prefettizia durante la redazione della relazione. A dimostrazione di ciò, alleghiamo una dichiarazione dello stesso Prefetto Gabrielli che, proprio in merito all’inserimento del nominativo dell’ex consigliere M5S al Comune di Roma Virginia Raggi nella relazione su “Mafia Capitale”, testualmente, afferma: “Come ho avuto modo di accertare, anche tramite alcuni funzionari incaricati di svolgere l’attività di accesso, l’inserimento del nominativo della Consigliere Virginia Raggi è effettivamente errato”.

Trattasi dunque, precisa ancora Gabrielli, di “un refuso”, tra l’altro facile da accertare visto che la stessa Raggi, come sottolinea nuovamente Gabrielli nella sua dichiarazione, “non risulta sia stata eletta, o abbia assunto cariche, a seguito delle precedenti consultazioni elettorali del 2008”. Con ciò, si chiede pertanto di pubblicare anche la dichiarazione del Prefetto che testimonia la natura della nostra precisazione”.

L'autore: Redazione

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