26/06/2016

Diretta Elezioni Spagna: vincono i partiti tradizionali, Podemos nei ranghi

autore: Redazione
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Diretta elezioni Spagna: identikit del voto. Dodicesime elezioni generali in Spagna dall’approvazione della Costituzione. Urne aperte solo domenica 26 giugno, dalle 9 alle 20. Sono 36.518.100 gli elettori, di cui 1.920.256 residenti all’estero e 197.245 nuovi rispetto alle ultime elezioni.

In Spagna vige un bicameralismo imperfetto. Le elezioni riguardano i rappresentanti del Senato e del Congresso dei deputati, per un totale di 350 deputati (545 candidature presentate) e 208 senatori (582 candidature). Sono 58 i senatori che vengono designati dalle 17 assemblee delle Comunità autonome.

Qui di seguito trovate la nostra diretta del voto. In calce ad essa c’è invece la nostra guida esclusiva, con tutto ciò che c’è da sapere sulle elezioni spagnole 2016.

—> TUTTI I POSSIBILI SCENARI DI GOVERNO <—

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Diretta Elezioni Spagna: vincono i partiti tradizionali, Podemos nei ranghi

Ore 00.45: Vi auguriamo la buona notte riferendovi alcune indiscrezioni che ci provengono direttamente dalla Spagna. Col passare delle ore, aumentano le possibilità di vedere un’alleanza Pp – Ciudadanos al governo. Al momento, si esclude che il CDC (Convergencia i Unio) possa fare parte di questo esecutivo, mentre sarebbero disponibili i 5 deputati del PNV (partito nazionalista basco) e il deputato del partito delle Canarie.

Ore 00.35: Il nostro editoriale —> “I risultati di queste nuovo elezioni ci restituisco un paese diviso che dovrà faticare per formare un nuovo governo. D’altronde, nessuno ha i numeri per governare

Ore 00.00: Qualche somma in chiave governo

Ore 23.33: Salvo colpi di scena, ecco i risultati spagnoli confrontati con le precedenti elezioni:

PP 137 (+14) PSOE 85 (-5) PODEMOS+UP & Co. 71 (=) Ciudadanos 32 (-8) ERC 9 (=) CDC 8 (=) PNV 5 (-1) EH Bildu 2 (=) CCA-PNC 1 (=)

Maggioranza: 176 seggi

Ore 23.25: Questa la composizione del Congresso dei deputati con il 98% dei voti scrutinati

Elezioni Spagna

Ore 23.22: L’Andalusia sorprende, voltate le spalle al PSOE, ha scelto in maggioranza il PP.

Ore 23.17: Da segnalare il distacco tra PSOE e Podemos. All’85% era di 2 milioni di voti, al 95% si attesta a quota 2,4 milioni.

Ore 23.15: E se Rajoy provasse a convincere il partito catalano Cdc (Convergencia y Unio)?

Ore 23.10: Parla Pablo Iglesias: “i risultati non ci soddisfano e siamo preoccupati per la frenata del blocco progressista”.  

Ore 23.05: Spoglio quasi al termine, copertura oltre il 95%. Il PP (137) potrebbe pensare anche a un asse con C’s (32), gli mancherebbero pochi deputati per avere una maggioranza (176)   Elezioni Spagna   Ore 22.50: Spoglio quasi al termine, copertura al 93%.   Elezioni Spagna   Ore 22.30: Lo scrutinio ha ormai superato l’86% delle schede totali.   Elezioni Spagna   Ore 22.20: Risultati reali, copertura oltre l’80%   Elezioni Spagna   Ore 22.10: Errejon, portavoce Podemos, comincia a mettere le mani avanti. D’altronde, nessuno aveva previsto un ridimensionamento del partito di Iglesias come quello che potrebbe uscire dalle urne

Ore 22.05: Risultati reali, copertura oltre il 68%. Gli elettori stanno chiaramente suggerendo un governo di “larghe intese” con maggiore azionista il PP, tanto per stare sicuri hanno indicato il partito al governo, in coalizione con il PSOE. Il risultato finale si annuncia quindi all’insegna di una forte richiesta di stabilità da parte degli spagnoli. Elezioni Spagna   Ore 22.00: Risultati reali, copertura oltre il 66%.   Elezioni Spagna   Ore 21.45: Risultati reali, copertura oltre il 50%. Gli elettori danno una seconda chance al PSOE di Sanchez.   Risultati elezioni Spagna   Ore 21.38: Risultati reali, scrutinio ormai giunto al 40%. Disfatta per Podemos?   Elezioni Spagna   Ore 21.33: Risultati reali, copertura poco oltre il 36%.   Elezioni Spagna   Ore 21.30: Risultati reali, copertura oltre il 33%.   Elezioni Spagna   Ore 21.28:  Risultati reali, lo scrutinio è giunto quasi a quota 30%.   Elezioni Spagna   Ore 21.24: Risultati reali, copertura oltre il 26%   Elezioni Spagna risultati Podemos   Ore 21.19: Risultati reali, copertura sopra il 19%. Se l’indirizzo del voto si confermerà si potrà affermare che gli spagnoli intendono premiare Rajoy suggerendogli un governo di larghe intese con un PSOE che evita la “PASOKizzazione”. Piuttosto che votare per Iglesias gli indecisi e gli scontenti sono andati al mare.   Elezioni Spagna risultati Podemos   Ore 21.15: Risultati reali, copertura sopra il 16%   Risultati elezioni Spagna   Ore 21.12: Primi risultati reali, copertura poco sopra l’11%   Elezioni Spagna   Ore 21.02: Exit Poll Castilla e Leon.

Ore 20.58: Exit Poll Galizia.

Ore 20.55: Exit Poll La Rioja.

Ore 20.53: Exit Poll Ceuta e Melilla. Le città autonome assegnano entrambe il proprio seggio al PP secondo le prime rilevazioni RTVE Ore 20.51: Exit Poll Murcia.

Ore 20.49: Exit Poll Aragona.

Ore 20.47: Exit Poll Cantabria.

Ore 20.45: Exit Poll Baleari.

Ore 20.42: Exit poll Extremadura.

Ore 20.40: Exit poll Castilla La Mancha.

Ore 20.37: Exit poll Comunidad Valenciana.

Ore 20.35: Exit poll Navarra.

Ore 20.32: Exit poll Madrid.

Ore 20.30: Exit poll Canarie.

Ore 20.25: Exit poll Asturie. Voti equamente divisi tra i 4 maggiori partiti.

Ore 20.20: Exit poll Andalusia. Buon risultato di socialisti e popolari.

Ore 20.15: Exit poll Paesi Baschi. Anche qui come in Catalogna in testa Podemos e male C’s.

Ore 20.05: Exit poll Catalogna. Netta affermazione di Podemos, seguono la sinistra repubblicana e indipendentista (ERC) e socialisti.

Ore 20.00: Chiudono le urne e arrivano subito i primi exit polls

Ore 19.15: La differenza tra il voto delle 18 odierno e quello del 20 dicembre provincia per provincia. Molti spagnoli finora hanno preferito la spiaggia.  elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 18.45: Affluenza ore 18, i dati provincia per provincia elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos     Ore 18.30: Secondo dato sull’affluenza (copertura 99,87%). Evidente calo rispetto alla stessa rilevazione di dicembre elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 18.15: Attesi a breve i dati definitivi della seconda rilevazione intermedia del dato dell’affluenza. Ma dalle prime proiezioni si prospetta un calo Ore 18.00: Ci avviciniamo alla seconda rilevazione intermedia del dato dell’affluenza. Intanto arrivano nuovi dati dal mercato della frutta: forbici più larghe, ma i numeri sembrano sorridere all’ipotesi di un asse PSOE-Unidos Podemos

Ore 16.45: Le province in cui l’affluenza è più in calo e quelle dove invece è cresciuta di più elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos   Ore 16.45: Affluenza provincia per provincia elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 16.30: Affluenza comune per comune elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 16.00: Dove l’affluenza e aumentata e dove è diminuita rispetto a dicembre elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 15.30: Qualcuno già tenta un pronostico elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 14.25: Primi dati sull’affluenza: il dato finale riferische che alle 14 e 30 ha il 34,87% degli aventi diritto elezioni spagna, risultati elezioni spagna, affluenza elezioni spagna, elezioni spagna podemos Ore 13:35: I primi dati dell’affluenza arriveranno alle 14:30, mentre alle 18:30 sarà la volta della seconda rilevazione intermedia. A dicembre scorso i dati dell’affluenza fu rispettivamente del 36.91% e del 58.22%. Ore 13:00: Il mercato della frutta – ovvero, le ultime previsioni “clandestine” della vigilia nei sondaggi – confermano l’incapacità per qualsiasi partito di raggiungere autonomamente la maggioranza dei seggi. Ma un eventuale asse tra PSOE e Podemos-IU potrebbe farcela

Ore 12:26: Anche il leader socialista Pedro Sanchez ha votato.

Ore 12:22: Mariano Rajoy, leader del Partito Popolare e premier uscente, ha votato.

Ore 12:21: Voto (con tanto di diretta Periscope) anche per il leader di Podemos, Pablo Iglesias.

Ore 12:20: Mattiniero anche Albert Rivera, leader di Ciudadanos.

Ore 12:15: Voto di prima mattina per Alberto Garzon, leader di Izquierda Unida, alleata di Podemos nella Lista Unidos Podemos.

Ore 9: Aprono i seggi. Pesa il risultato del referendum sulla Brexit. L’uscita del Regno Unito dall’Ue non ha avuto molto peso nella campagna elettorale se non nelle ultime ore. Rajoy ha accusato Iglesias di “dividere il paese”.

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Diretta Elezioni Spagna: guida al voto

La Spagna torna ai seggi con il rischio di trovarsi nuovamente in una situazione di stallo. L’ultima tornata, svoltasi il 20 dicembre 2015, aveva decretato la morte del tradizionale bipartitismo iberico. Sei mesi fa, dopo decenni di alternanza centrodestra-centrosinistra, schieramenti rappresentati rispettivamente da Partido Popular (PP) e Partido Socialista Obrero Español (PSOE), le forze “anti-establishment” Podemos e Ciudadanos (C’s) hanno definitivamente fatto il loro ingresso sulla scena politica nazionale.
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– L’ECONOMIA SPAGNOLA
Il Pil spagnolo nel 2015 è cresciuto del 3,2%: tale risultato viene da molti collegato al persistente deficit pubblico concesso a Madrid dalle istituzioni europee (-5,1% nel 2015). Nonostante il ritmo dell’economia nazionale, la Spagna versa in una situazione sociale che può definirsi quasi “drammatica”: la disoccupazione è attualmente sopra il 20% (oltre 4 milioni e mezzo le persone senza lavoro).

PP e PSOE, cioè i partiti che hanno governato la Spagna sin dalla fine del franchismo, a dicembre presero complessivamente il 50% circa delle preferenze (28,7% i popolari, 22% i socialisti), quando alla tornata precedente raccoglievano l’80% dei voti totali. Alle elezioni di 6 mesi fa, invece, Podemos raccolse addirittura il 20,7% mentre C’s si attestò al 13,9%.

– PARTITI, EUROPA E CATALOGNA

Il PP è al governo dal 2011. Il suo leader è Mariano Rajoy. Sono EUROPEISTI CONVINTI e CONTRARI al referendum sull’Indipendenza della Catalogna

Il PSOE è all’opposizione dal 2011. Il suo leader è Pedro Sanchez. Sono EUROPEISTI CRITICI e CONTRARI al referendum sull’Indipendenza della Catalogna.

PODEMOS è un partito EUROCRITICO e FAVOREVOLE al referendum sull’indipendenza della Catalogna. Il suo leader è Pablo Iglesias.

CIUDADANOS è un partito EUROCRITICO e CONTRARIO al referendum sull’Indipendenza della Catalogna. Il suo leader è Albert Rivera.

D’altra parte, il “quadripartitismo” spagnolo non ha mancato di mostrare i suoi forti limiti. Infatti, uno sfiancante gioco di veti incrociati e accuse reciproche ha consegnato il paese a un’ingovernabilità senza via d’uscita. Il rischio è che anche dal voto odierno alla fine esca un Parlamento “appeso” (nessuna maggioranza parlamentare).

– VOLTI VECCHI VOLTI NUOVI

I “tradizionali” PP e PSOE, nonostante i tentativi di rinnovamento interno, soffrono ancora per i numerosi casi di corruzione che li hanno visti protagonisti in questi ultimi anni. Si presentano al voto come i garanti della “stabilità” e dell’integrità territoriale spagnola, d’altra parte, l’elettorato sembra imputare, ai socialisti, la responsabilità della bolla immobiliare e della crisi bancaria durante il governo Zapatero e, ai popolari, quella della precarizzazione del paese in seguito alla liberalizzazione del mercato del lavoro e all’implementazione dell’austerità durante il mandato di Rajoy.

Podemos si presenta all’appuntamento elettorale forte dell’exploit di dicembre ma anche del risultato raggiunto alle ultime locali quando ha trionfato a Madrid e a Barcellona, rispettivamente, con Ada Colau e Manuela Carmena. Il partito di Iglesias, che si presenta insieme a Izquierda Unida nell’alleanza Unidos Podemos, in campagna elettorale ha puntato su salario minimo, transizione energetica, ristrutturazione del debito pubblico e referendum catalano. Infine, C’s ha portato avanti proposte politico-economiche vicine al mondo imprenditoriale spagnolo, che non si distaccano poi molto dai provvedimenti di Rajoy, prendendo posizioni “spregiudicate” su temi civili come eutanasia, maternità surrogata, matrimoni omossessuali e aborto.

Diretta Elezioni Spagna: si vota dalle 9 alle 20

Le intenzioni di voto secondo le ultime rilevazioni di Metroscopia: affluenza intorno al 70% (sei mesi fa al 69,7%), PP primo partito seguito da Unidos Podemos che, nel quadro dell’alleanza tra la formazione di Iglesias e IU, rappresenta ormai la seconda forza politica spagnola.

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Come dovrebbe comporsi il parlamento all’indomani del voto secondo le rilevazioni di Metroscopia. La maggioranza parlamentare viene raggiunta a quota 176 seggi.

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Come dovrebbe indirizzarsi il voto delle province secondo le rilevazioni condotte da Metroscopia.

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“Se nessun partito otterrà la maggioranza assoluta che le permetta di governare da sola, sarebbe a favore di una coalizione o di un accordo di governo tra…” la domanda posta da Metroscopia. La fetta più grande del campione ha risposto “lo decida il partito per cui voto” mentre la seconda opzione maggiormente gradita – più agli elettori di U.P. che a quelli dei socialisti – sembra essere un esecutivo che riunisca le “anime” della sinistra iberica (PSOE + Unidos Podemos).

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L’asse PSOE+Unidos Podemos è tirato per la giacca soprattutto dai più giovani, mentre gli spagnoli più anziani parteggiano per una coalizione di centrodestra PP+C’s.

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Autore: Redazione

Redazione del Termometro Politico.
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