pubblicato: martedì, 23 Agosto, 2016

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M5s, Di Maio elogia la Merkel?

Angela Merkel, volto sorridente

Angela Merkel? “Magari l’avessimo avuta noi”. Sono queste le parole di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio del Movimento 5 Stelle, nei confronti della cancelleriera tedesca. Di Maio ha infatti rilasciato una lunga intervista a Die Welt, nella quale ha paragonato la politica della cancelliera tedesca con quella del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nell’intervista Di Maio ha criticato il premier, che secondo lui “a Bruxelles non riusciva nemmeno a dettare una linea propria nei negoziati” – al contrario della Merkel che invece “si prende cura degli interessi dei suoi cittadini, i nostri politici no”

Un elogio importante, quello di Di Maio, che in passato era stato molto critico nei confronti della politica tedesca (“incremento demografico e manodopera a basso costo: ecco l’umanità della Merkel” – aveva dichiarato lo scorso anno). Una dichiarazione che sembra in contraddizione con l’attuale linea del M5s, viste anche le numerose critiche alla politica tedesca nelle piazze della ‘Costituzione coast to coast’, il tour politico ideato dall’altro membro del direttorio Alessandro Di Battista per spiegare ai cittadini le ragioni del No al referendum costituzionale.

Movimento 5 Stelle, referendum costituzionale, di maio, m5s

 

M5s, Di Maio: “Angela Merkel tutela gli interessi dei cittadini tedeschi”

Un cambio di linea? Un a rivalutazione dell’operato della cancelliera? No, assicura Di Maio. E sulle pagine del Corriere della Sera spiega: “il ragionamento che ho fatto con Die Welt è il seguente: quello che succede in Europa succede perché la Germania decide. Insomma Angela Merkel fa la voce grossa e tutela gli interessi dei cittadini tedeschi. Il nostro premier Matteo Renzi invece non è in grado di difendere gli italiani, è succube della supremazia tedesca e degli interessi economico-finanziari che nulla hanno a che vedere con la tutela dei nostri concittadini” – e aggiunge: “il nostro Paese si fa mettere i piedi in testa quando invece dovrebbe tutelare, per fare due esempi, il made in Italy e i piccoli risparmiatori. Per questa ragione abbiamo un presidente del tutto inadeguato, oltre che un mentitore seriale”.

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