Roma: ecco perchè Tutino si è chiamato fuori

Pubblicato il 27 Settembre 2016 alle 15:11
Aggiornato il: 18 Ottobre 2016 alle 17:46
Autore: Andrea Turco
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“Su Roma decido io” aveva detto nemmeno due giorni fa dal palco pentastellato di Palermo Virginia Raggi. Eppure le divisioni interne al Movimento 5 Stelle hanno costretto al passo indietro Salvatore Tutino che di fatto si chiama fuori dalla corsa a ricoprire il ruolo di assessore al Bilancio del Comune di Roma.

Il consigliere della Corte dei conti era l’uomo su cui Raggi aveva puntato per sostituire il dimissionario Marcello Minenna. Ma gli strali e le accuse di parte del direttorio verso Tutino, colpevole, secondo Roberto Fico, di far parte anche lui della casta combattuta dai Cinque Stelle, hanno fatto naufragare la nomina. “Era una delle persone che stavamo esaminando, ma il nome arriverà presto” ha detto Virginia Raggi.

Tutino: “Contro di me accuse infondate”

E’ stato lo stesso Tutino ad annunciare il passo indietro.

“Non posso accettare -spiega all’Adnkronos Salvatore Tutino- accuse totalmente infondate e prive di ogni elemento di verità. Avevo dato la mia disponibilità consapevole delle difficoltà e dei rischi che l’impegno avrebbe comportato. Ma pensavo a difficoltà legate all’impegnativo lavoro che mi sarei trovato ad affrontare come assessore al bilancio della Capitale”.

 “Invece da diversi giorni – continua Tutino- sono sulla graticola sottoposto a esami surreali. Sono diventato oggetto di una contesa in cui, più che i curricula, contano le illazioni e dove le falsità e le beghe di una certa politica fanno aggio su professionalità e impegno. Gli attacchi, del tutto ingiustificati, da parte di esponenti della forza politica che dovrà sostenere le scelte della giunta, minano alla base ogni possibilità di un proficuo lavoro. Perciò, nel ringraziare la sindaca per la considerazione, ritiro la mia disponibilità a fare l’assessore al bilancio. Continuerò, con serenità e rinnovato impegno, a dare il mio contributo alla Corte dei conti”.

Tutino, Grillo impone il silenzio ai portavoce

Intanto Beppe Grillo con un post su Twitter impone il silenzio su Roma. “Ringrazio di cuore tutti i portavoce M5s che non faranno né dichiarazioni né interviste su Roma nei prossimi giorni. Grazie di cuore a tutti”.

L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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