Sondaggio Demopolis referendum, “No” avanti ma decideranno gli indecisi

Pubblicato il 17 Novembre 2016 alle 14:33 Autore: Giacomo Salvini
sondaggio Demopolis referendum

A poco più di due settimane dal referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, il “No” è ancora in vantaggio ma rimangono molto alti sia gli indecisi (25%) che gli astensionisti (44%). A rilevarlo è il nuovo sondaggio di Demopolis per la trasmissione di La 7 Otto e mezzo. Nonostante il vantaggio dei contrari alla riforma rilevato da tutti gli istituti demoscopici, il dato sugli indecisi fa aumentare l’incertezza sull’esito della consultazione referendaria. Il vantaggio del “No” infatti è consolidato da diverse settimane ma è anche pienamente recuperabile. Soprattutto a 15 giorni dal referendum e, si sa, gli ultimi giorni di campagna elettorale possono davvero cambiare tutto.

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Secondo Demopolis il 39% degli intervistati ad oggi voterebbe “No” alla riforma costituzionale contro il 36% dei “Sì”. Escludendo gli indecisi, invece, il fronte dei contrari aumenta di un punto percentuale il suo vantaggio (48-52%). Inoltre, è probabile che la quota di coloro che oggi dichiarano di volersi astenere diminuirà (seppur non di molto) a ridosso del voto, con un’affluenza finale che si dovrebbe assestare intorno al 60% dell’elettorato. Decisivo, per il premier Renzi, sarà proprio quest’ultimo aspetto: una maggior affluenza, infatti, potrebbe favorire il “Sì” rispetto al “No” in quanto quest’ultimo è un voto più “militante” rispetto al primo. Quindi, la campagna “porta a porta” e in giro per l’Italia del Presidente del Consiglio potrebbe davvero essere decisiva.

sondaggi politici elettorali

Referendum, il voto sarà su Renzi

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Come rilevato anche da altri istituti demoscopici, è sempre più evidente come la consultazione referendaria del prossimo 4 dicembre si sia trasformata in poco tempo in un voto sull’operato del governo Renzi. D’altronde è stato lo stesso premier a “personalizzare” la consultazione nel dicembre scorso. Ad oggi, secondo Demopolis, il 56% degli intervistati dirà “sì o no al governo Renzi” mentre solo il 40% deciderà in base al merito della riforma costituzionale. Anche per questo, quindi, in caso di vittoria del “No” sarà molto difficile che il premier rimanga sulla sua poltrona per molto tempo ancora.

NOTA INFORMATIVA

Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio : 15-16/11/2016

Mezzo(i) di comunicazione di massa sul quale(i) è stato pubblicato o diffuso il sondaggio: Otto e Mezzo

Data di pubblicazione o diffusione: 16/11/2016

Popolazione di riferimento: Popolazione italiana maggiorenne

Estensione territoriale del sondaggio: Nazionale

Metodo di campionamento: Campione: probabilistico statisticamente rappresentativo dell’universo di riferimento, stratificato per genere, età, ampiezza demografica ed area geografica di residenza

Consistenza numerica del campione di intervistati, numero dei non rispondenti e delle sostituzioni effettuate: 1.500 intervistati. Rispondenti: interviste complete effettuate 1.500 (30,8%); rifiuti/sostituzioni 3.376 (69,2%); totale contatti 4.876 (100%).

Rappresentatività dei risultati: popolazione italiana maggiorenne; margine massimo di errore 3,4%

Metodo raccolta delle informazioni: cawi-cati per la somministrazione del questionario strutturato di rilevazione

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L'autore: Giacomo Salvini

Studente di Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. 20 anni, nato a Livorno. Mi occupo di politica e tutto ciò che ci gira intorno. Collaboro con Termometro Politico dal 2013. Su Twitter @salvini_giacomo
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