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Riforma pensioni: gravosi e aspettativa di vita, Poletti ‘nuove categorie’

Riforma pensioni: Poletti su gravosi e aspettativa di vita

Riforma pensioni: gravosi e aspettativa di vita, Poletti ‘nuove categorie’.

Sul fronte riforma pensioni continua il dibattito sull’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Le notizie più recenti hanno di fatto bloccato questo incremento per 15 categorie di lavori gravosi. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti lo ha definito un passo in avanti. Soprattutto grazie all’aumento delle categorie dei lavori gravosi. In tutto sono 15, anziché le 11 inizialmente previste. Il confronto con i sindacati continua. Per questi ultimi lo sforzo fatto dal governo in tal senso non è sufficiente. E le tensioni registrate negli ultimi giorni preoccupano Bruxelles.

Riforma pensioni: le parole di Poletti

In occasione del convegno sulla “Europa dei Cittadini”, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti si è soffermato sui passi in avanti fatti in tema di riforma pensioni. E più nel dettaglio, di aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. Con lo stop per 15 categorie di lavori gravosi. Alle prime già previste, infatti, si sono aggiunte nuove categorie, estendendo di fatto la platea di beneficiari.

Come riporta Askanews, Poletti ha dichiarato che “bisogna sempre lavorare convinti che le soluzioni possono esserci. Il 13, poi, faremo una sintesi”. Per quanto riguarda il confronto con i sindacati, infatti, il ministro ha affermato che si stanno approfondendo questioni legate alla recente discussione. “Domani ci sarà un nuovo incontro, aggiorneremo gli elementi di informazioni e discussione. I termini della situazione, comunque, sono noti”.

Riforma pensioni: le tensioni dei sindacati preoccupano Bruxelles

Ai sindacati gli sforzi del governo non bastano. Con Cgil e Uil in prima linea e pronti anche a una possibile mobilitazione generale. Soprattutto dopo il confronto avuto con la rappresentanza governativa, che non sembra aver dato gli esiti e i risultati sperati. Si allontana un accordo condiviso? Con la frase “le soluzioni possono esserci” detta da Poletti, l’intenzione da parte del governo sembra quella di voler distendere le parti interessate.

Secondo fonti di Repubblica, tuttavia, Bruxelles è preoccupata. “Le autorità europee monitorano con timore il dibattito sulle pensioni. Un nuovo buco nei conti italiani sarebbe difficilmente perdonabile. La Commissione si troverebbe nella scomoda posizione di sanzionare un Paese alla vigilia di elezioni politiche così delicate, anche se non vuole”.

Riforma pensioni, aumento età pensionabile: i 15 lavori gravosi esentati

Le categorie di lavori gravosi erano 11. Con lo sforzo fatto dal governo sono aumentate a 15. Ecco dunque le professioni che saranno esentate dall’aumento dell’età pensionabile.

  • Le maestre di asili nido e scuole materne;
  • Gli addetti alle pulizie;
  • Infermieri e ostetriche con turno di notte;
  • Gli addetti alla raccolta rifiuti;
  • Badanti di persone non autosufficienti;
  • Camionisti;
  • Gruisti;
  • Macchinisti ferroviari;
  • Muratori;
  • Facchini;
  • Conciatori di pelli;
  • Marittimi (nuova categoria);
  • Gli operai siderurgici (nuova categoria);
  • Stampatori a caldo (nuova categoria);
  • Braccianti agricoli (nuova categoria).

Seguiranno sviluppi sul confronto tra governo e sindacati sul tema pensioni. Come di consueto, vi terremo aggiornati in materia.

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ultima modifica: giovedì, 9 Novembre 2017