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pubblicato: mercoledì, 22 novembre, 2017

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Sentenza Berlusconi: incandidabilità, Corte riunita a Strasburgo – LIVE

Sentenza Berlusconi su incandidabilità: Corte riunita a Strasburgo, diretta live

Sentenza Berlusconi: incandidabilità, Corte riunita a Strasburgo – LIVE.

Sentenza Berlusconi – AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO 3 – L’udienza si è conclusa attorno alle 11.30. La Corte si è riunita in camera di consiglio. Per la decisione, invece, bisognerà attendere alcuni mesi. Se ne dovrebbe quindi riparlare nel 2018. Berlusconi spera in tempi rapidi per poter correre alle prossime elezioni.

AGGIORNAMENTO 2 – Giunti alla fase delle domande della Corte, gli avvocati Ghedini e Coppi non sono stati interpellati. I giudici della Corte Ue non hanno infatti posto questioni sulla condanna per frode fiscale e sulla conseguente pena. Piuttosto si sono incentrati prevalentemente sul ruolo e sulla decisione del Senato relativa alla decadenza di Berlusconi da senatore. E di conseguenza sulla sua incandidabilità.

AGGIORNAMENTO 1 – In un’aula gremita si sta ancora svolgendo l’udienza sull’incandidabilità di Silvio Berlusconi. La rappresentanza del Governo, per voce del magistrato Civinini, ha affermato che “l’applicazione della legge Severino che ha reso incandidabile l’ex premier non ha violato i suoi diritti”. Riepilogando quindi l’intreccio temporale e tematico tra la situazione giudiziaria del Cavaliere e la vicenda elettorale. E ribadendo come l’articolo 7 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo non si possa applicare alle leggi elettorali. Sotto l’aspetto temporale, la Civinini ha dichiarato che la legge Severino non è stata applicata retroattivamente. L’elezione in Senato dell’ex premier è avvenuta nella primavera del 2013, quindi qualche mese dopo l’entrata a regime della legge Severino.

Anche la difesa da parte dell’avvocato Fitzgerald si è applicata sull’aspetto temporale. “La legge Severino è stata applicata per fatti risalenti agli anni 1995-1998”, vale a dire tra i 14 e i 17 anni prima che la legge Severino entrasse in vigore. Attacco anche al Senato “composto a maggioranza dai suoi avversari”, definito come un “anfiteatro romano” in cui i pollici verso decretano l’affossamento di una persona.

Sentenza Berlusconi: udienza in corso a Strasburgo

Giornata importantissima quella di oggi mercoledì 22 novembre. La sentenza Berlusconi che si sta discutendo a Strasburgo, presso la Grande Camera della Corte Ue dei diritti sull’uomo, sarà di fondamentale interesse non solo per il Cavaliere, sia l’uomo ma soprattutto il politico. Ma anche per il Paese intero, a pochi mesi dalle elezioni. È proprio il futuro di Berlusconi che si sta decidendo, la sua possibilità di ricandidarsi, la legittimità della retroattività legata alla Legge Severino. Il Cavaliere impugna dalla sua l’articolo 25 della Costituzione Italiana e l’articolo 7 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Dall’altra parte è anche vero che tra udienza e verdetto potrebbe passare un anno. La speranza del Cavaliere è dunque che i tempi siano velocizzati.

Sentenza Berlusconi: la difesa del Cavaliere

Comunque vada, dall’interno o dall’esterno, l’ex premier ha già confermato che farà di tutto per portare il Centrodestra al governo. Indipendentemente da come vada la sentenza di oggi, insomma, la campagna elettorale è già cominciata senza troppi scossoni. Nel mirino il Movimento 5 Stelle, più forte del Centrosinistra. Con i grillini che hanno preso il posto dei “comunisti” del 1994. E con Renzi momentaneamente messo da parte. A parlare sono i sondaggi, ma anche una coalizione di centrosinistra non compatta come quella di centrodestra.

Fatto sta che Berlusconi e i suoi avvocati discuteranno oggi sulla sentenza impugnando due articoli fondamentali. Il primo è l’articolo 25 della Costituzione Italiana. Ecco cosa dice.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Il secondo è l’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti sull’uomo. Che recita così.

Nessuno può essere condannato per un’azione o un’omissione che, al momento in cui è stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o internazionale.

Ma recita anche:

Il presente articolo non ostacolerà il giudizio e la condanna di una persona colpevole di una azione od i una omissione che, al momento in cui è stata commessa, costituiva un crimine secondo i principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili.

Sentenza Berlusconi: il nodo della Legge Severino

Sul tavolo di discussione la legge Severino. Redatta nel 2012, sotto il governo Monti, ha stabilito l’incandidabilità alle elezioni politiche per tutte quelle persone che hanno subito condanne superiori a 2 anni di reclusione. Ed è proprio il caso di Silvio Berlusconi, condannato nel 2013 a quattro anni per frode fiscale in merito al processo Mediaset. Inoltre Berlusconi era stato interdetto dai pubblici uffici per 5 anni: la tempistica fu poi ridotta dalla Cassazione. La discussione della difesa verterà dunque sull’illegittimità della retroattività della Legge Severino. Su questo si basa il ricorso del Cavaliere a Strasburgo. E visto che la decisione di oggi sarà definitiva e non saranno previsti ulteriori ricorsi, vien da sé che la sentenza Berlusconi assume un’importanza straordinaria.

A difendere Berlusconi ci penseranno gli avvocati Bruno Nascimbene, Andrea Saccucci ed Edward Fitzgerald. Dall’altro lato ci saranno i rappresentanti del governo, i magistrati Paola Accardo e Maria Giuliana Civinini. A loro spetterà salvare l’Italia dall’accusa di aver violato i diritti dell’uomo.

Sentenza Berlusconi: come si svolgerà l’udienza

A presiedere l’udienza doveva esserci un giudice italiano, Guido Raimondi. Che però ha preferito astenersi, visti anche i suoi precedenti con Berlusconi, che tempo fa lo aveva inserito in una selezione di candidati. Il suo posto lo prenderà Angelika Nussberger, professoressa tedesca di Diritto Pubblico. Insieme a lei altri 16 giudici, rappresentanti una buona parte dei Paesi europei, tra cui l’italiana Ida Caracciolo.

Dalle 9.15 alle 10.15 inizieranno dunque le esposizioni. Mezz’ora per ambo le parti. A cui seguiranno le richieste dei giudici agli avvocati di chiarire eventualmente alcuni punti. Seguirà pertanto una breve pausa e quindi le risposte degli avvocati alle domande dei giudici. Le risposte potranno essere argomentate in massimo 10 minuti. Presenti all’udienza anche gli avvocati Nicolò Ghedini e Franco Coppi, che difesero Berlusconi ai tempi del processo per frode fiscale. A loro spetterà l’eventuale compito di rispondere alle domande sulla condanna medesima.

Da qui si dovrà attendere il verdetto. Che potrebbe arrivare tra 9 mesi, come tra 1 anno, sebbene l’ex premier auspichi che si faccia presto. Per tornare in campo e guidare da protagonista e non da dietro le quinte il centrodestra al governo.

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