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pubblicato: giovedì, 10 maggio, 2018

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Detrazioni buoni pasto 2018: quanto spetta e come averle

Detrazioni buoni pasto 2018: quanto spetta

Detrazioni buoni pasto 2018: quanto spetta e come averle.

Questo è il tempo della dichiarazione dei redditi e al tempo stesso della richiesta di informazioni sulle detrazioni fiscali. Tra queste ultime spiccano le detrazioni buoni pasto 2018 per la mensa scolastica. Diversi soggetti hanno chiesto se questi siano detraibili. Quindi quanto spetta, ovvero quanto è l’importo per quest’anno, e come ottenere le detrazioni. Andiamo a elencare le principali informazioni utili in merito.

Detrazioni buoni pasto 2018 mensa scolastica: come averle

Relativamente alle detrazioni buoni pasto 2018 bisogna far riferimento ai chiarimenti contenuti nella circolare n. 18/E del 6 maggio 2016. Qui si specifica quanto segue. “Se per l’erogazione del servizio è previsto il pagamento in contanti o con altre modalità (es. Bancomat, o l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico, la spesa potrà essere documentata tramite attestazione”. Quest’ultima sarà rilasciata “dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola”; l’attestazione dovrà certificare l’ammontare della spesa annua sostenuta nonché i dati dell’alunno/studente.

Detrazioni buoni pasto 2018: l’importo, ecco quanto spetta

Per quanto riguarda l’importo delle detrazioni buoni pasto relative alla mensa scolastica, esso varia in base all’anno di riferimento. La detrazione resta infatti del 19%, ma è il tetto della somma per cui spetta la detrazione che varia di anno in anno. Nel 2015 fu di 400 euro, mentre nel 2016 venne aumentato a 564 euro. Per lo scorso anno l’incremento ha fatto arrivare l’importo a 717 euro; per il 2018, invece, la detrazione del 19% spetta su una spesa massima di 786 euro; cifra che sarà alzata nel 2019 a 800 euro.

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Detrazioni buoni pasto 2018 mensa scolastica: modalità di compilazione

Come inserire le spese sostenute per la mensa scolastica nel modello 730 2018 nella compilazione dello stesso? Bisognerà indicare le spese sostenute nei righi da E8 a E10, oltre alle altre spese scolastiche e di istruzione che vengono ammesse in detrazione. Tra le spese di istruzione, a titolo di esempio, oltre alle spese per la mensa, figurano anche le tasse di iscrizione e frequenza, le spese per i servizi scolastici integrativi, per le gite e per le assicurazioni scolastiche. Il codice onere 12 andrà a identificare le spese di istruzione differenti da quelle universitarie.

Si ricorda che il tesso massimo della spesa è per il 2018 di 786 euro; quindi 149,34 euro massimo di detrazione. Mentre per le spese sostenute nel 2017 ammonta a 717 euro; quindi massimo 136,23 euro di detrazione. Tale importo dovrà essere calcolato per ciascun figlio con diritto al beneficio. In questo caso bisognerà indicare la spesa in un rigo differente per ciascun figlio.

Chi presenterà la dichiarazione dei redditi tramite Unico dovrà indicare tali voci di spesa nei righi da RP8 a RP14, sempre con il codice 12; usato per indicare le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia e della scuola secondaria di secondo grado.

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