pubblicato: venerdì, 19 ottobre, 2018

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Visita fiscale Inps: assenza nell’orario del medico, come giustificare senza rischiare

Visita fiscale Inps: assenza nell'orario del medico, come giustificare senza rischiare

Visita fiscale Inps: assenza nell’orario del medico, come giustificare senza rischiare

Giustifica visita fiscale Inps, cosa dire


Nuovi chiarimenti sulla visita fiscale Inps e in particolare sull’assenza durante l’orario della visita del medico. E dunque l’assenza nelle fasce orarie di reperibilità. Cosa bisogna fare in questi casi? Qual è la procedura da seguire se ad esempio, in quel giorno e in quell’orario bisogna andare dal proprio medico curante? Insomma, come giustificare la propria assenza senza correre rischi? Andiamo a dare un po’ di informazioni utili.

Visita fiscale Inps: terapia durante l’orario di reperibilità? Ecco cosa fare

Mettiamo il caso il soggetto assente dal lavoro per malattia debba recarsi dal medico curante o debba effettuare una visita specialistica. E lo faccia durante l’orario di reperibilità. Che ricordiamo essere dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici. E dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati. Il soggetto in questione non dovrà avvisare l’Inps, bensì il proprio datore di lavoro. Sarà poi quest’ultimo a comunicare l’assenza del lavoratore durante le fasce di reperibilità all’Istituto previdenziale.

Esonero orario dipendenti privati e pubblici: le patologie esatte.

Visita fiscale Inps: assenza durante l’orario di reperibilità, gli altri casi

Abbiamo visto che in casi di visita medica, specialistica, o terapia, il soggetto lavoratore assente per malattia è obbligato a comunicarlo al datore di lavoro. Che poi dovrà trasmettere l’informazione all’Inps. Ma cosa succede in caso di assenza effettiva senza giustificazione? Il medico Inps passa presso il domicilio del lavoratore; citofona, ma nessuno gli apre; parimenti, suona il campanello, ma nessuno gli apre. Cosa deve fare il medico in questi casi? Lasciare un avviso ufficiale o in portineria o in cassetta postale in cui si comunica al soggetto di presentarsi il giorno seguente alla visita di controllo ambulatoriale. Se poi il lavoratore non si presenta neppure alla visita ambulatoriale, l’Inps comunicherà l’assenza al datore di lavoro, che provvederà a chiedere giustificazioni. Il lavoratore che non ha risposto e non si è presentato alla visita incapperà invece nelle sanzioni previste.

Il lavoratore è chiamato a far sì che non ci siano ostacoli che lo rendano irrintracciabile. Quindi tanto per fare un esempio sia il citofono che il campanello devono funzionare, Al tempo stesso, il soggetto non può apporre la scusa che dormiva. Durante le fasce di reperibilità il lavoratore assente per malattia deve farsi trovare e rispondere al’’eventuale chiamata del medico Inps.

Sull’eventualità di false visite fiscali Inps, caso molto raro invero, ci si può tranquillamente appoggiare all’avviso di cui abbiamo parlato sopra. Che deve essere consegnato al portiere o nella cassetta postale del soggetto. Sarà quella la comunicazione ufficiale che accerterà il passaggio del medico. Senza l’avviso i ruoli si capovolgono e saranno i medici della rete Inps coinvolti a essere “sotto controllo”.

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