pubblicato: giovedì, 9 Ago, 2018

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Antonino Maggiore: chi è il generale Gdf a capo dell’Agenzia delle Entrate

Antonino Maggiore: generale GdF a capo dell'Agenzia delle Entrate

Antonino Maggiore: chi è il generale Gdf a capo dell’Agenzia delle Entrate.

Antonino Maggiore va a sostituire Ernesto Maria Ruffini a capo dell’Agenzia delle Entrate. Maggiore, generale della Guardia di Finanza, è stato designato dal governo nell’ultimo Consiglio dei Ministri. Che ha azzerato anche i vertici dell’Agenzia del Demanio e dell’Agenzia delle Dogane, che saranno guidate rispettivamente da Riccardo Carpino e Benedetto Mineo. Maggiore un “simbolo dell’onestà” per Di Maio che ha commentato con entusiasmo su Twitter. Ecco chi è.

Chi è Antonimo Maggiore, il nuovo numero 1 dell’Agenzia delle Entrate

Antonimo Maggiore è nato il 30 settembre del 1960. Si è laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienza della Sicurezza Economica-Finanziaria. Tra i titoli formativi spicca anche un master in diritto tributario. Dal 1979 al 1983 frequenta l’Accademia del corpo, mentre dal 1993 al 1995 frequenta il corso superiore di polizia tributaria. Nel suo curriculum professionale spiccano numerosi incarichi di comando in reparti operativi e di istruzione, oltre a un incarico di staff. È stato quindi Comandante di Compagnia Allievi alla Scuola Sottoufficiali di Cuneo e quindi Comandante della Compagnia di Imperia. Infine ha ricoperto incarichi di Maggiore e Tenente Colonnello alla Polizia Tributaria rispettivamente di Palermo e Torino.

In seguito ha assunto la carica di Comandante Regionale in Friuli Venezia Giulia, per poi essere promosso a Generale di Divisione e dal 2015 ricoprire l’incarico di Comandante Regionale della Guardia di Finanza in Veneto. Maggiore ha ottenuto anche diversi riconoscimenti, tra cui il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica, la Croce d’Oro per l’anzianità di servizio e la medaglia d’oro al merito di lungo comando.

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Antonino Maggiore: la soddisfazione di Di Maio, lo stupore di Reggi

Su Facebook Luigi Di Maio ha espresso la propria soddisfazione per la nomina di Antonimo Maggiore a capo dell’Agenzia delle Entrate. “È un nome di garanzia, di grande esperienza e di onestà, che mi riempie di orgoglio”, ha scritto. “Antonino Maggiore sono certo lavorerà nell’interesse dei cittadini onesti. E sarà nemico dei grandi evasori, che fino a oggi l’hanno fatta franca a spese dello Stato e degli imprenditori e cittadini onesti. Chi riscuote le tasse deve essere al servizio del cittadino e non il contrario. Per noi gli italiani sono onesti fino a prova contraria”.

La chiosa è per l’azzeramento dei vertici dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia del Demanio. “Dove c’erano rispettivamente un ex sindaco del PD e un ex Parlamentare del PD ora ci sono Benedetto Mineo e Riccardo Carpino”. Certamente può dirsi sorpreso Roberto Reggi, ormai ex numero 1 dell’Agenzia del Demanio, che ha appreso la notizia sui social.

“Vi confesso che ero certo che questo Governo avrebbe applicato lo spoils system nei miei confronti; ma sono rimasto ugualmente colpito dal metodo usato e dalla totale assenza di interlocuzione e di verifica del lavoro svolto in questi anni”. La motivazione? Per Reggi Di Maio l’ha espressa così: “Perché sono stato un sindaco del PD”. Quindi la frecciatina al vicepremier 5 Stelle. “Essere stato eletto sindaco della mia comunità per 2 mandati è la cosa di cui sono più orgoglioso in assoluto e del PD pure! Ma so che non mi può capire, a lei non capiterà mai”.

Infine Reggi ha scritto che è stato orgoglioso di aver servito il Paese negli ultimi 4 anni “di impegno e dedizione quotidiana”. 4 anni in cui “abbiamo rivoluzionato il ruolo dell’Agenzia mettendola a totale servizio delle comunità locali, oltre che della pubblica amministrazione centrale”. Questo ha portato decuplicare gli investimenti (da 300 milioni a più di 3,2 miliardi); “ridotto drasticamente la spesa di oltre 100 mln/anno; rigenerato beni in ogni parte d’Italia, anche in collaborazione virtuosa con i privati”. Infine, i ringraziamenti finali ai colleghi e agli amministratori con i quali Reggi ha condiviso l’avventura al Demanio.

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