Sondaggi elettorali Winpoll: flessione per Lega e Pd. Risale il M5S

Pubblicato il 14 Ottobre 2018 alle 13:35 Autore: Alessandro Faggiano
Sondaggi elettorali Winpoll 14 ottobre

Sondaggi elettorali Winpoll: flessione per Lega, M5S e Pd

L’ultimo sondaggio di Winpoll della sera del 13 ottobre ci mostra – ancora una volta – il gran favore goduto dalle due forze di governo. Tuttavia, rispetto alla rilevazione del mese scorso – precisamente, del 7 settembre -, si nota una flessione sia tra le file della Lega che dei pentastellati. Vediamo i risultati e compariamoli con i dati dell’ultimo sondaggio targato Winpoll (elaborato in collaborazione con Scenari Politici).

Sondaggi Winpoll 13 ottobre: la Lega perde lo 0,7%. Il M5S, recupera

Nell’area di governo, la Lega fa la parte del leone: attualmente, secondo Winpoll, godrebbe di un 34,3% di consenso. Percentuale davvero elevata – la più alta registrata tra tutti gli istituti demoscopici – ma che vede comunque un calo di 7 decimi. Il 7/09, infatti, Winpoll dava la Lega al 35%.  Prima flessione, quindi, per Salvini, ma che – stando ai numeri – gli garantisce ancora il primato.

A seguire, il M5S prova a rialzare la testa. I pentastellati recuperano mezzo punto percentuale (passando dal 26,4% al 26,9%) e cercano di invertire la tendenza negativa che ha colpito il partito di Luigi Di Maio dopo l’exploit di aprile.

La distanza tra i due principali partiti italiani rimane molto marcata. Tuttavia, c’è da considerare che il gradimento verso questo esecutivo è decisamente alto. Nel complesso, Lega e 5 Stelle sommano oltre il 60% delle preferenze.

Sondaggi Winpoll 13 ottobre: il PD non riesce a riprendersi. Male a sinistra

Ancora male il PD, che dopo un mese vede le proprie preferenze scendere di oltre 2 punti (dal 20,8% di settembre al 18,6% di ottobre). Migliora leggermente +Europa, che ottiene un mezzo punto percentuale in più rispetto all’ultima rilevazione. Non va tanto meglio alle compagini di sinistra, Potere al Popolo e Liberi e Uguali. Entrambi sarebbero costretti a rimanere fuori da Montecitorio e Palazzo Madama. LeU non andrebbe oltre il 2,3%, mentre PaP incrementa di mezzo punto percentuale il proprio bottino (arrivando all’1,4%), ma è ancora del tutto insufficiente per entrare in Parlamento.

Nota metodologica in attesa di diffusione

Qui, le ultime sulle tendenze settimanali;

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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