pubblicato sabato, 19 Gennaio 2019

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Riscatto laurea 2019: costo, a chi spetta e cosa cambia

Riscatto laurea 2019: costo, a chi spetta e cosa cambia
Riscatto laurea 2019: costo, a chi spetta e cosa cambia

Costo riscatto laurea 2019 e a chi è concesso


Gli anni di studio che hanno portato poi al conseguimento della laurea possono essere recuperati ai fini contributivi. Ciò è possibile attraverso la procedura del riscatto della laurea che, però, non è molto utilizzata visti i suoi alti costi.


Riscatto laurea: quali si possono riscattare?

Non tutti i titoli di studio possono essere utilizzati per il riscatto. Nello specifico, possono essere riscattati, a parte la Laurea (ex Triennale) e la Laurea Magistrale (ex Specialistica), i diplomi universitari (durata minimo 2 massimo, 3 anni), i diplomi di laurea (minimo 4 anni, massimo 6), i diplomi di specializzazione post-laurea (durata corso non inferiore a 2 anni), i dottorati di ricerca. È possibile riscattare anche i titoli AFAM (Alta formazione Artistica e Musicale) se si conseguono il diploma accademico di secondo livello, il diploma di specializzazione o il diploma accademico di formazione alla ricerca.

Valgono anche i titoli conseguiti all’ estero se equiparati. In più a fronte del versamento di un contributo per ogni anno da riscattare, anche gli inoccupati (mai iscritti ad alcuna gestione previdenziale) possono riscattare gli anni della laurea.

In generale, due i requisiti fondamentali: i periodi che si vogliono riscattare non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa. Per ottenere il riscatto, bisogna aver versato almeno un contributo obbligatorio nell’ ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto stesso. Detto ciò, il calcolo del costo è molto complesso, infatti, dipende anche dalla data di pensionamento prevista. Per questo motivo, l’ Inps ha messo a disposizione sul proprio sito un servizio per le simulazioni.

Riscatto laurea: riscatto flessibile

Qualche tempo fa, era addirittura circolata l’ ipotesi, finora rivelatasi infondata, di rendere gratuito il riscatto. In realtà, già esistono dei casi in cui il riscatto è gratuito. Per esempio, con la legge di bilancio dell’ anno scorso è stato previsto il cumulo gratuito dei periodi contributivi – compresi gli anni della laurea – per tutti gli iscritti a 2 forme di assicurazione obbligatoria. Allo studio del governo ci sarebbe adesso una forma di riscatto “ flessibile”. In sostanza, dovrebbe essere il lavoratore a scegliere quanti anni riscattare, abbassando notevolmente i costi. La possibilità dovrebbe essere riservata a chi ha cominciato a versare contributi dal 1996 in poi, cioè a chi avrebbe un sistema interamente contributivo.

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