pubblicato: lunedì, 3 Dicembre, 2018

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Sondaggi politici Noto: primarie Pd, è sfida a tre

sondaggi politici, Elezioni politiche 2018: giovani PD, candidati e seggi?

Sondaggi politici Noto: primarie Pd, è sfida a tre

La sfida per la conquista della segreteria Pd si fa sempre più serrata. Secondo un sondaggio condotto dall’istituto Noto per il Quotidiano Nazionale, Nicola Zingaretti è in vantaggio con il 39% dei consensi sull’ex ministro dell’Interno Marco Minniti (32%) e sull’ex segretario Maurizio Martina (29%). Si profilerebbe quindi una sfida a tre che frammenterebbe un partito già diviso.  Gli altri candidati, Francesco Boccia, Dario Corallo, Maria Saladino e Cesare Damiano, non sarebbero della partita.

Noto ha poi posto agli intervistati altre due domande che danno il senso del nuovo corso che sta spirando verso il Nazareno dopo la fine della segreteria di Renzi. La prima domanda è stata questa: “Il Pd deve riunirsi con LeU, la lista formata dai dissidenti prima delle ultime elezioni?” Per il 62% la risposta è affermativa.

Mettere da parte i vecchi rancori e ricostruire l’area di centrosinistra è, per gli intervistati da Noto, il passo principale da compiere per battere i populismi. Ma non è finita qui. Al campione interpellato è stato poi chiesto con chi questo nuovo contenitore “rosso” debba allearsi. Ebbene il 55% degli elettori e simpatizzanti Pd indica il M5S come potenziale alleato. Magari con la sponda del presidente della Camera, Roberto Fico.

Un ipotetico matrimonio tra dem e pentastellati era già stato tentato dopo il voto del 4 marzo quando non uscì una maggioranza certa dalle urne. A tentare un accordo con i Cinque Stelle fu allora l’ex ministro della Cultura Dario Franceschini. L’intesa poi naufragò per la contrarietà di Renzi e dei suoi fedelissimi. Sette mesi dopo però tutto pare cambiato. Di Maio e i Cinque Stelle sono in difficoltà. Vengono accusati di essersi troppo appiattiti sulle istanze della Lega.

In più, Renzi, il vero ostacolo all’intesa tra Pd e Movimento, è dato in uscita dal partito. L’ex premier, infatti, sarebbe intenzionato a creare un soggetto politico tutto suo che strizzi l’occhio ai moderati. Secondo Noto, se il senatore fiorentino dovesse annunciare il divorzio, il consenso del Pd crollerebbe al 13%.

Sondaggi politici Noto: nota metodologica

In attesa di diffusione.

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