Bonus tv e decoder 2019: importo, quanto spetta e come richiederlo

Pubblicato il 2 Maggio 2019 alle 06:36 Autore: Guglielmo Sano
Bonus tv e decoder 2019: importo, quanto spetta e come richiederlo
Bonus tv e decoder 2019: importo, quanto spetta e come richiederlo

Decoder e bonus tv 2019


Da qui al 2022, milioni di televisori avranno bisogno di un nuovo decoder per ricevere i programmi tv. Infatti, entro tre anni, si passerà al nuovo standard DVB-T2/Hevc. Niente di cui preoccuparsi particolarmente a parte qualche seccatura: il passaggio non sarà molto diverso da quello al digitale terrestre di qualche anno fa.

Bonus tv e decoder 2019: quando avverrà lo switch-off

In Legge di Bilancio sono stati stanziati poco più di 150 milioni per l’acquisto di un nuove tv o nuovi decoder. Attualmente, però, il bonus in vista dello switch off – se ne potrà usufruire tra il 2019 e il 2022 (le modalità per richiederlo sono in fase di definizione) – è indirizzato soltanto ai soggetti esentati dal pagamento del canone Rai. In sostanza, sarà riservato esclusivamente agli over 75 con un reddito inferiore agli 8mila euro annui.

Quindi, Dal 2022, le trasmissioni in Italia saranno visibili solo con apparecchi che supporteranno il codec Hevc. In pratica, si tratta di una modalità di compressione che migliora la qualità video. Sarà supportata solo dai tuner con tecnologia DVB-T2. Mentre i decoder di vecchia generazione si fermano allo standard DVB-T.

Bonus tv e decoder 2019: alcuni decoder già compatibili

La tecnologia DVB-T2 è già supportata dalla maggioranza dei decoder presenti nelle abitazioni degli italiani. Secondo alcune stime si tratterebbe almeno del 60% dei decoder in funzione nel nostro Paese. Ciò sta a significare che produttori si erano da tempo adeguati al passaggio. Il problema è che, solo in un secondo momento, alcune emittenti televisive hanno scelto di passare al codec Hevc.

Ora, non tutti i decoder con tecnologia DVB-T2 supportano il codice di compressione video di nuova generazione. Questo vale anche per i decoder interni ai televisori. Ciò significa che, per continuare a ricevere le trasmissioni, bisognerà assicurarsi che il proprio televisore oltre alla tecnologia DVB-T2 supporti anche il codec Hevc. In caso contrario, bisognerà dotarsi di un decoder esterno compatibile o cambiare tv.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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