Prezzo oro febbraio 2019: valore e quotazione in aumento dopo 10 mesi

Pubblicato il 21 Febbraio 2019 alle 10:51 Autore: Gianni Balduzzi

Prezzo oro in aumento negli ultimi mesi. Pesa l’incertezza sui dazi, il rallentamento dell’economia mondiale e la relativa debolezza del dollaro

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Prezzo oro febbraio 2019: valore e quotazione in aumento dopo 10 mesi

Prezzo oro febbraio 2019: da Ferragosto in poi la tendenza è stata quella di un incremento quasi ininterrotto per il prezzo dell’oro. Dai 1175 dollari all’oncia di allora si è arrivati dopo la metà di febbraio a più di 1340. Con un piccolo ripiegamento successivo che non cambia veramente la realtà delle cose.

L’oro è quindi sempre alla ribalta come un bene rifugio. Certo, non siamo ancora in una situazione paragonabile al 2011-2012, quando si oscillò tra i 1574 e i 1837 dollari. Era il momento della crisi dell’euro, dello spread a 500 in Italia, e molta era l’incertezza a livello mondiale.

Ora non siamo di nuovo a quel punto, ma certo ci siamo più vicini di alcuni mesi fa. Per varie ragioni.

Prezzo oro: quotazione e valore a inizio febbraio 2019, oro banca d'Italia
Prezzo oro: quotazione e valore a inizio febbraio 2019

Prezzo oro, l’influenza della debolezza del’economia mondiale

Una delle determinanti del prezzo dell’oro, si sa, è l’andamento dell’economia a livello mondiale. Se questa è debole, o se vi sono previsioni che possa diventarlo nel volgere di poco tempo, ecco che gli acquisti di oro rappresentano un’alternativa naturale ad altre forme di risparmio e investimento, come titoli o immobili.

E certo il recente rallentamento della crescita a livello mondiale, sia in Cina, ma soprattutto in Europa e in Italia, ha avuto una sua influenza.

Altri elementi sono le discussioni sui dazi tra USA e Cina, con momenti di disgelo che si alternano a fasi di aggressività, e che fino alla loro conclusione contribuiscono certamente all’incertezza.

Vi è poi la relativa debolezza del dollaro. Oggi il cambio con l’euro è a quota 1,14. Si tratta di un leggero aumento rispetto alle ultime settimane, ma soprattutto non si è verificato quel rfforzamento del biglietto verde che pure era stato previsto.

E come si sa, essendo l’oro prezzato in dollari, a ogni deprezzamento della moneta statunitense corrisponde, coeteris paribus, un apprezzamento del metallo prezioso.

La debolezza dell’economia mondiale appare confermata, quindi è possibile che la fase rialzista dell’oro possa proseguire

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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