Giornata internazionale delle donne 2019: storia, significato e tradizione

Pubblicato il 9 Marzo 2019 alle 06:53 Autore: Cristina Maciariello

Origine, significato, storia e tradizioni della Giornata internazionale delle donne. Dal “Woman’s day” a Ni una de menos: la lotta delle donne per le donne.

Giornata internazionale delle donne 2019 storia, significato e tradizione
Giornata internazionale delle donne 2019: storia, significato e tradizione

La giornata internazionale delle donne ha ottenuto il riconoscimento formale nel 1977 dall’ONU, che ha istituito proprio in quell’anno la Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.

Il perché della scelta di celebrare la Giornata internazionale o Festa delle donne proprio dell’8 marzo non è ben chiaro. Come spesso succede per le date che hanno un valore simbolico, le motivazioni appartengono più alla leggenda che alla storia.

Origini e leggende dell’8 marzo. Giornata internazionale delle donne

Per molto tempo si è raccontato che l’8 marzo deve la sua origine a un fatto accaduto nel 1908 o 1910, quando un incendio in una fabbrica negli Stati Uniti causò la morte di molte operaie; ma di questo evento non vi è traccia documentale.

Un fatto realmente accaduto, di tale drammaticità, risale invece al 1911: in un incendio negli stabilimenti della Triangle Shirtwaist Factory di New York, più di cento lavoratrici (134), soprattutto immigrate, rimasero intrappolate e morirono. Vi erano state rinchiuse affinché non scioperassero.

In realtà, ma poco importa, a seconda dei Paesi dove si è affermata questa tradizione cambiano le date, il luogo e il numero delle vittime.

Le rivendicazioni e la lotta dall’inizio del Novecento

Uno dei primi eventi importanti per la lotta e le rivendicazioni delle donne è stato il VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discusse della questione femminile e del voto alle donne.

I partiti socialisti furono i primi a volersi impegnare e lottare per riuscire ad ottenere il suffragio universale.

Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l’Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.

Il Woman’s day, era 1909

In America un Woman’s day esiste già dal 1909, per iniziativa della socialista Corinne Brown. Corinne nel febbraio del 1908 aveva dichiarato sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva “alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione“. Infatti, i socialisti erano contrari all’alleanza con le femministe borghesi.

Nel maggio del 1908, Corinne Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, questa data venne ribattezzata “Woman’s Day“. Durante la conferenza si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto.

Alla fine del 1908, il Partito socialista americano decise di dedicare l’ultima domenica del febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione che rivendicasse il voto alle donne. La prima “Giornata della donna” negli Stati Uniti si svolse, dunque, il 23 febbraio 1909.

Qualche anno dopo in Europa…

La volontà di dedicare una giornata ai diritti delle donne era già stata avanzata a partire dal 1910 anche in Europa, grazie alla socialista tedesca Clara Zetkin durante la Seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste che si svolse a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910.

Seguendo l’iniziativa americana si decise di istituire una Giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

La giornata delle donne, in realtà, per alcuni anni, negli Stati Uniti e nei vari Paesi europei (fino al 1921) è stata celebrata in giorni e mesi diversi.

8 Marzo 1914: la prima manifestazione di donne in Germania

I fatti che hanno portato all’istituzione di una Giornata o Festa internazionale delle donne sono molto legati alle rivendicazioni dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto.

L’8 marzo 1914, in Germania, ci fu una delle prime grandi manifestazioni di donne. Queste donne, scese per la prima volta in strada, rivendicavano proprio il diritto al voto. Un’altra manifestazione storica altrettanto importante era stata organizzata dalle operaie di Pietroburgo, 8 marzo 1917, per chiedere pane e il ritorno dei “loro uomini” dal fronte.

La data che celebra le rivendicazioni e i diritti delle donne è stata fissata solo in occasione della Seconda conferenza delle donne comuniste che si svolse a Mosca, nel 1921. In questo congresso fu stabilita la Giornata internazionale dell’operaia. Viene proposta e accettata un’unica data per le celebrazioni: l’8 marzo, proprio in ricordo della manifestazione contro lo zarismo del 1917 delle donne di San Pietroburgo.

La giornata internazionale delle donne in Italia: storia e tradizioni

Una giornata con lo stesso valore simbolico la introdussero le donne italiane nel 1921. In Italia, la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo.

La giornata delle donne fu Bandita nel ventennio fascista, ma fu ripristinata nel 1945 nelle zone liberate, grazie all’UDI (Unione Donne Italiane). L’organizzazione era nata l’anno precedente per difendere i diritti delle donne, ed era composta da comuniste, socialiste, azioniste e cristiano-democratiche.

Nel 1946 la giornata assunse carattere nazionale e in Italia si adottò la distribuzione delle mimose: un fiore economico e di stagione. Nel 1947, la giornata venne dedicata alle costituenti. Negli anni Cinquanta la giornata che rivendicava i diritti delle donne fu molto contrastata e anche la distribuzione delle mimose era visto come un gesto eversivo.

Ecco alcune immagini e citazioni per celebrare l’8 marzo.

La giornata internazionale delle donne negli anni Settanta

Nel corso dei decenni l’8 marzo si è riempito di contenuti; è stato osteggiato o impedito, a tratti commercializzato o anche destituito di senso, ma anche, al contrario partecipato in massa.

L’esplosione della giornata dedicata ai diritti e alle rivendicazioni delle donne, soprattutto in Italia, si deve agli anni Settanta. In quegli anni si rivendicava la parità salariale, il divorzio (ottenuto proprio nel 1970), la legalizzazione dell’aborto (1978) e la libertà sessuale.

Negli anni ’70 irrompe sulla scena politica il movimento femminista ed è proprio in questi anni che si intavolarono alcune delle battaglie principali. Migliaia di donne invasero le città imponendo una rivoluzione culturale. Slogan come “Tremate, tremate le streghe son tornate” o “Io sono mia” sono le parole d’ordine di quest’epoca.

Queste manifestazioni non furono sempre accettate di buon grado, anzi. Nel 1972, un gruppo di manifestanti a Campo de’Fiori a Roma venne caricato senza preavviso dalla polizia.

La giornata internazionale delle donne 2019: “la lotta continua”

Negli anni Ottanta, la violenza sessuale fu uno dei temi più sentiti. In Italia, infatti, lo stupro era considerato un reato contro la morale e non contro la persona, ed è stato così fino al 1996.

Nei decenni successivi, il senso politico di questa data è rimasto un po’ nell’ombra. Sorprendentemente, però, in tempi recentissimi, nuovi movimenti, come Ni una menos (movimento nato in Argentina e diffusosi in tutto il mondo) e Non una di meno hanno restituito forza non solo simbolica a questa data.

Nel 2017 è stato proclamato per la prima volta uno sciopero globale. Hanno aderito circa 40 Paesi, anche molto distanti per cultura e condizione femminile. Centinaia di migliaia di donne di tutti i continenti hanno manifestato contro: la violenza di genere, il femminicidio, il machismo, le disuguaglianze.

Anche quest’anno il movimento ha indetto lo sciopero perché, come recita uno degli slogan più conosciuti, “la lotta continua”.

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