Sondaggi elettorali Index: il Pd insidia il M5S

Pubblicato il 8 Marzo 2019 alle 08:44
Aggiornato il: 10 Marzo 2019 alle 22:48
Autore: Andrea Turco
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Sondaggi elettorali Index: il Pd insidia il M5S

Un Pd in forte crescita mette nel mirino un Movimento 5 Stelle sempre più in crisi. È questa la sintesi dell’ultimo sondaggio Index Research per Piazza Pulita, andato in onda ieri sera.

Sondaggi elettorali Index: Lega e Movimento sempre più distanti

Aumenta il distacco tra i due alleati di governo, soprattutto per demeriti dei Cinque Stelle più che per i meriti della Lega. Il Carroccio, infatti, guadagna appena lo 0,1 portandosi al 34,6% mentre i pentastellati perdono quasi mezzo punto percentuale calando al 21,7%.

Il solco tra i due partiti potrebbe aprirsi ancora di più alla luce dello scontro finale sulla Tav. Il redde rationem è previsto per lunedì quando saranno da approvare o meno i bandi Telt. Ieri però sono volati gli stracci. Il leader leghista ha confermato il suo sì all’opera con una dichiarazione lapidaria: “Se qualcuno mi dice che non servono i treni, anch’io vado fino in fondo, se devo andare fino in fondo, vado fino in fondo. Siamo in due a dire di ‘no’, vediamo chi ha la testa più dura. Sono abituato ad andare fino in fondo. Voglio un’Italia che va avanti”.

Altrettanto netta è stata la replica del capo dei Cinque Stelle Di Maio: “Sono davvero sbalordito da questa minaccia di crisi di governo che viene da Salvini. Il Movimento Cinquestelle è compatto. Questo è un momento in cui ci sono milioni di italiani che aspettano di essere risarciti perché truffati dalle banche e altri attendono il reddito di cittadinanza. E Salvini minaccia una crisi di governo? Mi pare un atteggiamento irresponsabile”.

È chiaro che chi perderà la battaglia sulla Tav avrà anche delle sensibili ripercussioni sul proprio consenso.

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Spettatore interessato di questa battaglia sono le opposizioni. In particolare il Pd che sulla Tav si è già espresso a favore. I dem, grazie all’effetto primarie, crescono di quasi un punto e salgono al 18,9%, un valore superiore rispetto a quanto preso alle ultime Politiche.

Per quanto riguarda gli altri partiti di opposizione, rispetto alla precedente rilevazione, Forza Italia flette leggermente al 9% mentre Fratelli d’Italia rimane stabile al 4,5%. Più Europa, che ha detto no ad una lista unitaria per le europee anche al neo segretario Pd, Zingaretti, scende sotto la soglia di sbarramento del 3%. Passo indietro anche per Potere al Popolo che cala all’1,8%. Cala di poco la quota di indecisi/non voto ora al 36,1%.

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Sondaggi elettorali Index: nota metodologica

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L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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