Rivelazione Getafe: più vicina la prima storica qualificazione in Champions

Pubblicato il 12 Marzo 2019 alle 17:05 Autore: Ettore Bobbio

12 vittorie, 9 pareggi e solamente 6 sconfitte: è lo score incredibile del Getafe, quarta forza della Liga spagnola, che vede adesso vicina la Champions.

Rivelazione Getafe più vicina la prima storica qualificazione in Champions
Rivelazione Getafe: più vicina la prima storica qualificazione in Champions

12 vittorie, 9 pareggi e solamente 6 sconfitte: è l’incredibile score che fin qui ha permesso al Getafe di navigare nelle zone alte della classifica di Liga.

La squadra allenata da José Bordálas Jimenez occupa infatti la quarta posizione con 45 punti conquistati, a -6 dal Real Madrid, terzo e, rispettivamente, a +4 e +5 dall’Alaves, quinto e dal Siviglia, sesto.

Il Getafe non perde in campionato da 6 turni. L’ultima sconfitta risale allo scorso 26 Gennaio, quando Los Azulones furono battuti per 2-0 nel derby contro l’Atletico Madrid al Wanda Metropolitano. Dopo quella partita sono arrivate ben 4 vittorie – tra cui quella nell’altro derby di Madrid contro il Rayo Vallecano (2-1) – e 2 pareggi.

Ora il Getafe sogna la prima storica qualificazione in Champions League, a 15 anni dall’esordio in Liga. Occhio però alle insidie del calendario che vede, già dal prossimo turno, gli uomini di Bordálas impegnati contro il Valencia al Mestalla. Lo stesso Valencia che li ha eliminati nei quarti di finale di Copa del Rey.

Da segnalare poi, le non agevoli gare con Siviglia e Real Madrid (in casa, rispettivamente alla 33a e 34a giornata) e la trasferta del Camp Nou contro il Barcellona, alla 37a giornata.

Rivelazione Getafe: un’analisi tecnico-tattica della quarta squadra di Madrid

Il Getafe è una squadra giovane ma anche esperiente (l’età media è di 28,2 anni): Jorge Molina e Jaime Mata, i due attaccanti titolari che hanno messo a segno complessivamente 23 dei 36 gol stagionali della squadra in Liga, hanno raggiunto le 30 primavere (ben 36 anni il primo, 30 il secondo).

Il modulo prediletto da Bordalás è il classico e solido 4-4-2, con il serbo Nemanja Maksimovic e l’uruguaiano Mauro Arambarri davanti la difesa, mentre lo spagnolo Francisco Portillo e il francese Dimitri Foulquier, in prestito dal Watford, agiscono da esterni.

In difesa, oltre al centrale uruguaiano ex Crotone Leandro Cabrera – alto 188 cm – gli altri tre titolari non raggiungono altezze elevate: il capitano senegalese Djené Dakonam, l’uruguaiano Damian Suarez e il portoghese Vitorino Antunes – ex Roma, Lecce e Livorno – sono alti rispettivamente 178, 173 e 175 cm. Compensano i 192 cm del portiere spagnolo David Soria.

Tuttavia, la retroguardia della quarta squadra di Madrid è una delle meno battute del campionato. Sono infatti 24 le reti subite dagli Azulones, dietro soltanto ai cugini dell’Atletico Madrid (17) e al Valencia (23) e davanti addirittura al Barcellona (26).

In fase realizzativa invece, il Getafe rappresenta il sesto miglior attacco del campionato insieme al Celta Vigo. Davanti vi sono Barcellona (69), Real Madrid (47), Siviglia (46), Atletico Madrid (39) e Levante (37).

È una squadra che segna praticamente solo con gli attaccanti, sfruttando la velocità e la fantasia degli esterni di difesa e centrocampo e i centimetri di Molina e Mata. La solidità dei mediani e dei centrali di difesa e l’abilità fra i pali di Soria hanno permesso al Getafe di non subire mai più di due gol in una singola partita in campionato.

Il Getafe mostra un gioco molto pragmatico. Mister Bordalás fa dell’equilibrio il suo mantra e il sopracitato 4-4-2 è il modulo più adatto per questa tipologia di gioco. Esso si sviluppa molto sugli esterni con le due punte chesi muovono parecchio lungo il fronte d’attacco.

In rosa, oltre al difensore Antunes e a Cabrera, vi sono due conoscenze del campionato italiano. Si tratta dei centrocampisti Cristoforo Pepe, ex Fiorentina, e Mathieu Flamini, ex Arsenal e Milan.

Breve storia dei Los Azulones

Nata in seguito alla guerra Civile Spagnola, il 24 Febbraio 1946, la squadra prende la denominazione di Club Getafe Deportivo. Ha sede a Madrid anche se l’area di Getafe costituisce comune a parte rispetto alla capitale spagnola.

Nel 1983, dopo 37 anni di militanza nelle serie minori, la società fallisce e viene rifondata con il nome di Getafe Club de Fútbol.

Dal 1998 il Getafe gioca le partite casalinghe all’estadio Coliseum Alfonso Pérez.

2004/2005: l’esordio in Liga

Nell’annata 2003-2004, dopo il secondo posto al termine del campionato di Segunda Division, la squadra ottiene la prima storica promozione in Liga. L’anno seguente, il Getafe centra un insperato tredicesimo posto in classifica dopo un inizio disastroso.

Nelle stagioni 2006/2007 e 2007/2008 gli Azulones (letteralmente i blu, per il colore della maglia) raggiungono due finali di Copa del Rey. Sempre nel 2008 raggiungono anche i quarti di finale di Coppa Uefa, alla loro prima partecipazione nelle coppe europee.

Con il sesto posto della stagione 2009/2010, miglior piazzamento finale, finora, raggiunto dalla squadra, il Getafe ottiene la seconda qualificazione della sua storia in una coppa Europea. Nel 2010/2011 gli Azulones vengono eliminati nella fase a gruppi dell’Europa League.

Dopo 12 anni consecutivi di Liga, nel Maggio del 2016 la squadra retrocede in Segunda Division a causa di un diciottesimo posto finale.

Tuttavia, dopo appena un anno, il Getafe torna in Liga nel 2017. In questa stagione ottiene un buon ottavo posto, sfiorando la terza qualificazione in Europa.

Tale qualificazione, però, potrebbe arrivare quest’anno, stavolta per l’Europa che conta. Mancano ancora undici partite al Getafe per poter scrivere un altro importantissimo capitolo della propria storia, forse quello più agognato.

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L'autore: Ettore Bobbio

Ettore Bobbio nasce a Sciacca (AG) il 05/04/1994. Consegue il diploma di liceo classico nel Giugno 2013. Nel 2014 si iscrive alla Facoltà di Storia e Filosofia presso l'Università degli Studi di Palermo, laureandosi nell'Ottobre 2017. Dallo stesso anno continua a studiare nella medesima università, frequentando il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità. Dall'Ottobre 2018 collabora con Termometro Politico, occupandosi di sport.
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