Pubblicato il 30/04/2019 Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2019 alle 17:31

Aumento stipendio scuola 2020: non bastano 100 euro al mese, nota Anief

autore: Daniele Sforza
Aumento stipendio scuola 2020
Aumento stipendio scuola 2020: non bastano 100 euro al mese, nota Anief

L’accordo sull’aumento stipendio per il personale scolastico sembrava andato a buon fine lo scorso 24 aprile, nell’incontro tra i sindacati del settore e i rappresentanti del governo. Un aumento tuttavia vincolato alla riscrittura del Def per mezzo del rinnovo contratto scuola. Ma Anief non ci sta e lo sciopero del 17 maggio, inizialmente sospeso, è stato confermato dal giovane sindacato presieduto da Marcello Pacifico. Circa una settimana fa il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva lodato all’intesa con un post su Facebook, ringraziando il premier Conte e i sindacati. “Insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”, aveva scritto.

L’intesa confermava il reperimento di maggiori risorse da far confluire nel rinnovo del contratto del settore, con la promessa di un recupero graduale nel nuovo triennio (2019-2021) del potere di acquisto delle retribuzioni.  Con un recente comunicato, Anief ha reso noto che gli aumenti promessi risultano insufficienti e ha confermato lo sciopero previsto per il prossimo 17 maggio. Questo perché l’allineamento con i colleghi europei non ci sarà e gli aumenti previsti saranno di soli 100 euro.

Aumento stipendio scuola 2020: Anief, “risorse insufficienti”

“Per Anief le risorse promesse sono insufficienti e certamente lontane sia dall’aumento del costo della vita (+10 punti dal 2008) che dalla media degli standard europei (+8 mila euro)”. A dare voce alla protesta il presidente del sindacato, Marcello Pacifico. “I 100 euro di aumento si tradurrebbero nel recupero di 1000 euro annui di disavanzo rispetto alla perdita del potere d’acquisto degli stipendi registrato dall’Istat nell’ultimo decennio, quando un insegnante nel 2008 in media prendeva 29 mila euro e nel 2018 è sceso a 28 mila, ma a ogni modo tenendo conto dell’aumento di 10 punti dell’inflazione non recuperato dal governo Gentiloni e dallo scaduto contratto per il 2016/2018”.

Anief rivendica così la proposta del salario minimo di cittadinanza. Con l’obiettivo di “ancorare gli stipendi al costo della vita come è avvenuto ed è stato siglato per i lavoratori nel privato”. Inoltre, afferma Pacifico, “abbiamo dimostrato come si potrebbe subito dare incrementi di almeno 200 euro al mese utilizzando da subito i 3 miliardi di risparmi della riforma Tremonti già destinati dalla legge alla carriera dei docenti”.

Aumento stipendio scuola 2020: la proposta Anief

Per Anief, insomma, i 100 euro di aumento stipendiale “e basta così” non risultano essere una strategia sufficiente. E da qui anche l’incomprensione sulla reazione delle altre organizzazioni sindacali. “Se soltanto ci avessero ammessi al tavolo lo avremmo spiegato e magari oggi avremo 300 euro netti di aumento”. È chiaro dunque che a tali condizioni “Anief non ci sta, perché se soltanto si utilizzassero i risparmi di spesa già destinata dalla legge alla carriera degli insegnanti si darebbe al personale della scuola il doppio dei soldi previsti dall’accordo”. Ma Anief va oltre, parlando anche di “un semplice atto ministeriale per sbloccare subito i passaggi verticali per il personale Ata e assumere tutti i facenti funzione Dsga”. Senza contare l’aver ignorato la parità di trattamento stipendiale da conferire al personale precario. Per tutti questi punti esaminati, Anief ha confermato lo sciopero del 17 maggio, ritenendolo “inevitabile”.

Aumento stipendio scuola 2020: “indennità di vacanza contrattuale insufficiente”

Il comunicato non finisce qui, e tratta anche di altri temi, come l’indennità di vacanza contrattuale. Tema di stretta attualità è lo stipendio di aprile dei docenti, lievemente maggiorato rispetto al primo trimestre a causa dell’indennità di vacanza contrattuale assegnata dopo il mancato rinnovo del Ccnl, ormai scaduto lo scorso 31 dicembre. Si parla di un incremento di “3,90 euro netti mensili per un collaboratore scolastico e di 5 euro per un assistente amministrativo e i Dsga”. Un po’ meglio l’aumento per gli insegnanti di scuola dell’infanzia ed elementare (+5,15 euro netti mensili) e per quelli delle scuole secondarie di I e II grado (+5,60 euro mensili netti), ma “un po’ meglio” è solo un modo di dire.

Aumento stipendio scuola 2020: tagli in arrivo nell’istruzione?

Per il sindacato “il problema è che il tasso IPCA non è stato aggiornato rispetto al blocco registrato nell’ultimo decennio a partire dall’approvazione della Legge 122/2010, ma soltanto al tasso di inflazione programmato dal MEF per il 2019, ragion per cui rispetto allo 0,41% di aprile e allo 0,7% del prossimo luglio mancano almeno 5 punti percentuali”. Pacifico punta l’attenzione anche sul “giallo DEF”, visto che il Documento di Economia e Finanza ha già confermato le variazioni già programmate, testimoniando l’assenza del “recupero dell’inflazione pregressa”, ma ribadendo l’applicazione dell’indennità di vacanza contrattuale, ritenuta però già insufficiente. La conclusione è ancora a tinte fosche: “Si prevedono tagli al settore dell’istruzione fino al 2045”.

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →