Detrazioni spese scolastiche 730 precompilato 2019: requisiti e richiesta

Pubblicato il 8 Maggio 2019 alle 11:59 Autore: Daniele Sforza

Informazioni utili sulle detrazioni spese scolastiche 2019 nel modello 730 precompilato: i requisiti da soddisfare e la richiesta.

Detrazioni spese scolastiche 730 precompilato 2019: requisiti e richiesta
Detrazioni spese scolastiche 730 precompilato 2019: requisiti e richiesta

Anche quest’anno è possibile diminuire l’imposta da pagare usufruendo delle detrazioni spese scolastiche, molte delle quali sono già inserite nel modello 730 precompilato 2019. Si precisa che le detrazioni spese scolastiche si riferiscono alle rette degli asili nido, alla scuola primaria e dell’infanzia, nonché alla scuola secondaria di I e II grado e all’università. La detrazione è del 19% e si applica su un tetto massimo di spesa sostenuta. Ecco cosa bisogna sapere a riguardo.

Detrazioni spese scolastiche: scuola primaria e secondaria, come funziona

L’Agenzia delle Entrate, nel documento che riporta le istruzioni di compilazione, specifica che per la detrazione per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado si applica per un importo annuo non superiore a 786 euro per ciascun alunno o studente. La detrazione spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico, sia per il contribuente stesso.

Nel caso in cui la spesa dovesse riguardare più di un alunno, nel 730 2019 bisognerà compilare più righe da E8 a E10 riportando in ciascuna di esse il codice 12 e la relativa spesa sostenuta, in riferimento a ciascun ragazzo. L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione Oneri Detraibili della Certificazione Unica (codice onere 12). Non si possono indicare le spese sostenute nel corso del 2018 che in questo anno sono state rimborsate dal datore di lavoro a sostituzione delle retribuzioni premiali. Inoltre, la detrazione spese scolastiche non è cumulabile con quella prevista per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa (codice 31).

Detrazioni spese scolastiche universitarie: come funziona

La detrazione del 19% si applica anche sulle spese di istruzione sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, così come di perfezionamento o di specializzazione universitaria, anche presso istituti stranieri, pubblici o privati. Le spese possono riguardare più anni, compresa l’iscrizione fuori corso. Per le università non statali, sia italiane sia straniere, le spese non devono superare quelle stabilite ogni anno per ciascuna facoltà universitaria dal Miur con apposito decreto. Anche in questo caso l’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione Oneri Detraibili della CU (codice onere 13).

Detrazioni spese scolastiche 2019: cosa sapere

Come ricorda Tecnica della Scuola le detrazioni sono valide per le tasse dovute a iscrizione e frequenza, oltre che per i contributi obbligatori e volontari e le erogazioni liberali. A ciò si aggiungono anche le gite scolastiche, oltre che le spese “per l’assicurazione della scuola e i contributi relativi all’ampliamento dell’offerta formativa”. Nessuna detrazione, invece, è prevista per le spese sostenute per i libri di testo e per il materiale di cancelleria. In merito all’università, godono della detrazione anche i master gestiti dagli istituti universitari, la cui durata e struttura sia assimilabile a quella di corsi di specializzazione o dottorati di ricerca.

Detrazioni spese scolastiche: i documenti da conservare

Per usufruire delle detrazioni spese scolastiche bisogna conservare le ricevute e le quietanze di pagamento che certificano le spese sostenute. In particolare l’importo speso, il servizio oggetto del corso, mentre per la mensa scolastica basterà il bollettino postale o la ricevuta del bonifico bancario che riporti la causale e il nome e cognome del ragazzo. Nell’eventualità in cui il pagamento non sia effettuato alla scuola, servirà anche l’attestazione dell’istituto scolastico stesso. Per i contributi legati all’ampliamento dell’offerta formativa o per le gite scolastiche sarà necessaria la ricevuta di pagamento con annessi i dati dell’alunno.

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