Maturità 2019: prova orale, la nota del Miur e come si svolge

Pubblicato il 14 Maggio 2019 alle 11:20 Autore: Guglielmo Sano

Si avvicina la Maturità 2019, con tutte le sue novità; come è noto, non solo le prove scritte, anche la prova orale subirà dei cambiamenti

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Maturità 2019: prova orale, la nota del Miur e come si svolge

Sempre più vicina la Maturità 2019, con tutte le sue novità ad attendere studenti e docenti. Come è noto, non solo le prove scritte, anche la prova orale sarà oggetto di cambiamenti: basta dire che è stata abolita la famigerata tesina”. Ora, il Miur con una nota spiega nello specifico in cosa dovrebbero consistere. L’inizio dei colloqui è previsto per il 19 giugno.

Maturità 2019: prova orale divisa in 4 parti

Il colloquio sarà diviso in quattro parti (non potrà superare la durata complessiva di 60 minuti); si comincia con l’apertura di una delle tre buste – la scelta spetta al candidato – contenente dei materiali che daranno lo spunto per una trattazione pluridisciplinare degli argomenti svolti durante l’anno. A partire dai materiali la commissione dovrà guidare l’esaminando in una trattazione che prenda in considerazione i punti nodali delle varie discipline.

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Successivamente, l’esame proseguirà con un’esposizione riguardante l’alternanza scuola-lavoro, poi, con l’accertamento delle competenze acquisite nelle attività di Cittadinanza e Costituzione, infine, commissione ed esaminando discuteranno dello svolgimento delle prove scritte di quest’ultimo.

Maturità 2019: i materiali da scegliere per le buste

Tali materiali possono essere dei testi, dei brani di prosa o poesia, in italiano o in lingua straniera, dei documenti come fotografie di opera d’arte per esempio, oppure tabelle con grafici, articoli di giornale ma anche dei documenti legati a progetti scolastici o ancora problemi specificatamente riferibili all’indirizzo della scuola che l’alunno dovrà risolvere.

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La scelta che spetta alla commissione esaminatrice dovrà comunque partire dagli argomenti, dalle attività e dalle esperienze fatte in classe durante l’anno così come riportate nel cosiddetto documento del 15 maggio, in quest’ultimo ogni consiglio di classe ricapitola sostanzialmente il percorso didattico svolto.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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