Pensioni ultime notizie: taglio assegni di 1000 euro annui. L’allarme dell’Uil

Pubblicato il 27 Maggio 2019 alle 12:16 Autore: Daniele Sforza

Sul tema pensioni ultime notizie riguardano un allarme della Uil relativo al taglio agli assegni di 1000 euro all’anno. Cosa sta succedendo.

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Pensioni ultime notizie: taglio assegni di 1000 euro annui. L’allarme dell’Uil

Dal 1° giugno alcuni pensionati subiranno delle modifiche importanti sul proprio cedolino. Da questa data infatti entrerà in vigore il taglio alle pensioni d’oro da un lato e il conguaglio diretta conseguenza del blocco rivalutazioni. Sulle pensioni ultime notizie non arridono certo ai pensionati che percepiscono assegni di importo superiore ai 100 mila euro annui, così come a quelli il cui assegno supera i 1.522 euro mensili. Un taglio che arriverà a elezioni concluse e sul quale i sindacati attaccano. Sindacati come la Uil.

Pensioni ultime notizie: a giugno arrivano i tagli

La forbice taglierà dunque su due fronti. La prima decurtazione sarà sulle pensioni d’oro. Ci sarà un taglio del 15% sugli assegni di importo compreso tra 100.000 e 130.000 euro. Per gli importi che superano i 200 mila euro ma non eccedono i 35 mila euro il taglio sarà del 30%. Riduzione del 35% per gli importi compresi tra 350 mila euro e 500 mila euro. Il taglio più grande sarà per gli assegni superiori a 500 mila euro annui (-40%).

La seconda decurtazione è invece determinata dal blocco rivalutazioni. Per gli assegni di importo superiore a 3 volte il minimo e inferiori a 4, la rivalutazione sarà del 97%. Per gli assegni compresi tra 4 e 5 volte il minimo la rivalutazione sarà del 77%. Se l’importo è tra 5 e 6 volte il minimo, l’assegno sarà rivalutato del 52%, mentre tra 6 e 8 volte il minimo del 47%, oltre 8 volte il minimo del 45%. Infine, se l’assegno della pensione è oltre 9 volte il minimo la rivalutazione sarà del 40%. In conclusione la rivalutazione piena ci sarà solo per gli assegni fino a 3 volte il minimo. A giugno ci sarà dunque il recupero di quanto assegnato indebitamente in più nel primo trimestre 2019: un conguaglio che farà felici pochi pensionati.

Taglio pensioni, la Uil protesta

La Uil ha pubblicato un comunicato riportando un proprio studio sui tagli e lanciando l’allarme. Ha parlato quindi di “persecuzione nei confronti dei pensionati italiani” reiterato con il blocco delle perequazioni stabilito dall’ultima Legge di Bilancio. “A seguito di quest’ultimo provvedimento – e considerate le conseguenze delle misure passate nel periodo dal 2011 al 2019 – gli effetti sull’assegno pensionistico dei pensionati saranno ingenti. Infatti, nel caso di un pensionato con una pensione di poco superiore alle 3 volte il minimo, 1.568 € nel 2019, il mancato adeguamento ha comportato una perdita permanente pari a circa 960 € annui”. Insomma, quasi 1.000 euro all’anno. Ma la protesta della Uil non finisce qui. “Il blocco produrrà risparmi per lo Stato pari a 3,6 miliardi di euro per i prossimi 3 anni, che diverranno 17,3 miliardi nel prossimo decennio”.

Cifre lontane dai “pochi spiccioli” citate poco tempo fa dal premier Conte (la Uil fa riferimento a quanto paragonò i pensionati a L’Avaro di Molière). Il sindacato parla di “prelievo forzoso”, denunciando la volontà di portarlo a termine una volta per tutte. Quindi “è necessario ripristinare la piena indicizzazione delle pensioni e recuperare il montante perso in questi anni, per questo abbiamo avviato delle iniziative su tutto il territorio nazionale che culmineranno nella grande manifestazione del prossimo 1° giugno in Piazza del Popolo a Roma”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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