10/06/2019

Bonus bebè 2019: scadenza domanda e istruzioni, la circolare Inps

autore: Daniele Sforza
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Bonus bebè 2019: scadenza domanda e istruzioni, la circolare Inps

Con la circolare n. 85 del 7 giugno 2019 l’Inps ha fornito le indicazioni e le istruzioni operative sul bonus bebè 2019. Il riferimento normativo è alla Legge n. 136/2018 (con richiamo alla Legge n. 190/2014 che ha introdotto il beneficio) che prevede la corresponsione fino al compimento del primo anni di età (o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare se adottato) del bambino nato tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. In caso di figlio successivo al primo, sempre nato o entrato nel nucleo familiare nella stessa parentesi temporale, l’importo dell’assegno previsto subisce un aumento del 20%.

Bonus bebè 2019: i punti chiave

Di seguito i principi chiave che emergono dal quadro normativo di riferimento.

  • Corresponsione dell’assegno, su domanda, a carico dell’Inps e obbligo di monitoraggio da parte dell’Inps tramite relazioni mensili ai Ministeri preposti per segnalare rischi di scostamento dai limiti di spesa.
  • Status giuridico dei richiedenti (cittadinanza italiana, comunitaria. Per gli extracomunitari il riferimento è alle circolari n. 93/2015 e n. 214/2016.
  • Residenza in Italia del genitore richiedente e convivenza con il minore;
  • Importo dell’assegno da 80 e a 160 € al mese in base al valore dell’Isee che sia non superiore rispettivamente a 25.000 e 7.000 euro annui (fatta eccezione per la maggiorazione del 20% prevista per il figlio successivo al primo).
  •  Termini di presentazione della domanda (90 giorni dall’evento) e decorrenza della prestazione dalla data dell’evento se la domanda è tempestiva; in caso di domanda tardiva la prestazione decorre dalla data di presentazione della domanda.
  • Pagamento mensile dell’assegno.

Importo maggiorato 20% per figlio successivo al primo

Il DL n. 119/2018 ha introdotto una novità importante riguardante i bambini nati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 successivi al primo, che prevede una maggiorazione dell’importo del bonus del 20%. Ecco le cose da sapere.

  • La maggiorazione è riconosciuta per ogni figlio successivo al primo del genitore richiedente l’assegno, sempre che sia rispettato il requisito della convivenza.
  • Ai fini della maggiorazione si considera primo figlio del genitore richiedente anche il figlio adottivo.
  • Diversamente, non si considerano primo figlio o figlio successivo al primo i minorenni in affidamento preadottivo e quelli in affidamento temporaneo.
  • In caso di parto gemellare avvenuto nello stesso giorno del 2019:
    • Primo evento: maggiorazione riconosciuta per ogni figlio successivo al primo in ordine di tempo (fa fede l’ordine cronologico della nascita).
    • Non si tratta di un primo evento? La maggiorazione spetta per tutti i gemelli.
  • In caso di adozione plurima:
    • Primo evento: maggiorazione riconosciuta per ogni adottato venuto alla luce dopo il primo in ordine di tempo;
    • Adozione plurima di gemelli: la maggiorazione è riconosciuta per tutti i gemelli adottati tranne uno (a scelta del richiedente).

Bonus bebè 2019: domanda, tutto quello che c’è da sapere

La domanda va presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita del bambino (o dalla data del sui ingresso nel nucleo familiare). La prestazione è riconosciuta a partire dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare del bambino. In caso di affido temporaneo, la domanda andrà presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare. In caso la domanda sia presentata dopo il suddetto termine dei 90 giorni, l’assegno partirà dalla data di presentazione della domanda.

La domanda va presentata per via telematica e, generalmente, una sola volta per ogni figlio nato o adottato o in affidamento preadottivo. Alla domanda bisognerà allegare il Modello SR163 (Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito) che si trova sul sito dell’Inps, nella sezione Tutti i Moduli, a meno che tale modello non sia stato già trasmesso all’Inps per altre prestazioni. Il modulo può essere inoltrato:

  • Allegato in procedura tramite apposita funzione Gestione Allegati;
  • Trasmesso da una casella PEC alla casella PEC della struttura Inps territorialmente competente;
  • Inviato da una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale della Linea di prodotto servizio Ammortizzatori Sociali della Struttura Inps territorialmente competente, allegando copia di un valido documento d’identità;
  • Consegnato a mano o spedito in originale, allegando la copia del documento d’identità, alla Struttura Inps territorialmente competente.

Si precisa che, nel caso di richiesta di importo maggiorato del 20%, bisognerà specificare che il figlio per il quale si richiede il bonus è successivo al primo, indicando le generalità del precedente o dei precedenti figli. In caso di nascita gemellare o adozione plurima, bisognerà inviare una domanda per ciascun figlio.

Condizioni di decadenza e perdita dei requisiti

Infine, riepiloghiamo i termini e le condizioni per le quali si può perdere il bonus bebè. Il nucleo beneficiario del bonus decade da esso al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • Decesso del figlio;
  • Revoca dell’adozione;
  • Decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • Affidamento del minore a persona diversa dal richiedente.

L’Istituto cessa di erogare l’assegno quando si verificano le seguenti condizioni:

  • Il bambino beneficiario del bonus compie 1 anno di vita;
  • Il figlio adottato raggiunge la maggiore età.

L’Inps interromperà l’erogazione a partire dal mese seguente a quello in cui è intervenuta la variazione dei requisiti, che andrà in ogni caso comunicata dal soggetto richiedente entro 30 giorni dal verificarsi di una delle condizione sopraccitate.

Bonus bebè 2019: importo e pagamento dell’assegno

L’importo dell’assegno garantito dal bonus bebè 2019 dipende dal valore dell’Isee minorenni. Possiamo riassumere i relativi importi nella seguente tabella.

Isee MinorenniImporto mensileImporto annuoImporto mensile con maggiorazione 20% (Dl 119/2018)Importo annuo con maggiorazione 20% (DL 119/2018)
Inferiore a 25.000 euro80 €960 €96 €1.152 €
Inferiore a 7.000 euro160 €1.920 €192 €2.304 €

La durata massima di erogazione ammonta a 12 mensilità (1 anno).

La circolare Inps n. 85/2019 in pdf

Per visualizzare e leggere la circolare Inps n. 85 del 7 giugno 2019 in pdf, potete cliccare su questo link.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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