Pubblicato il 08/08/2019 Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019 alle 11:19

Incendio base sottomarini in Russia: morti e dinamica. Cos’è successo

autore: Guglielmo Sano
Incendio base sottomarini in Russia: morti e dinamica. Cos’è successo

Incendio base sottomarini in Russia – Sono morte due persone nell’esplosione avvenuta in una base della Marina Militare russa sul Mare di Barents. Al momento si contano anche sette feriti.

Incendio base sottomarini: cosa è successo?

L’esplosione, come riporta l’agenzia di stampa Interfax, è avvenuta in una base della Marina Russa nei pressi di Nyonoksa, località a qualche decina di chilometri dalla città portuale di Severodvinsk. Presso l’installazione militare posta nella regione di Arkhangelsk si producono e si testano sottomarini nucleari sin dal 1965.

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Proprio durante dei test su un motore a propellente liquido, ha riferito alla stampa il ministero della Difesa russo, si è verificata un’esplosione che ha causato anche un incendio: “sono rimasti feriti nell’incidente sei impiegati del ministero e un collaudatore, mentre altri due collaboratori sono morti”. Non si è resa necessaria alcuna evacuazione delle zone limitrofe.

Dal ministero come hanno fatto anche alcune autorità locali – che inizialmente avevano parlato di un innalzamento del livello di radiazioni – hanno tenuto a precisare non è stata riscontrata alcuna contaminazione.

Due incidenti a distanza di pochi giorni

L’incidente della mattinata di oggi – 8 agosto 2019 – a pochi giorni di distanza da un altro in un deposito militare in Siberia nel quale, a causa di un’esplosione, una persona è morta e altre 13 sono rimaste ferite: è stata necessaria anche l’evacuazione di circa 16.500 civili in quell’occasione. A luglio poi in un incidente verificatosi a bordo di un sottomarino in missione nel mare di Barents sono deceduti 14 marinai russi: dal Cremlino non sono stati diffusi i particolari della vicenda.

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Anche il peggior incidente che ha coinvolto la Marina Russa è avvenuto nelle acque a nord della Norvegia. Nella tragedia del sottomarino nucleare Kursk, risalente all’agosto del 2000, che affondò a seguito di un’esplosione avvenuta a bordo, perse la vita l’intero equipaggio, 114 marinai.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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