Pubblicato il 27/08/2019

Brutte notizie: il G7 non è una telenovela, Melania non cuora Trudeau

autore: Nicolò Zuliani
Brutte notizie: il G7 non è una telenovela, Melania non cuora Trudeau

Al G7 si salutano. La Merkel saluta Shinzo Abe, Gentiloni saluta la May, Trump saluta Macron. È una notizia? No. Potrebbe esserlo il contenuto del G7, ma sono cose che al popolo non interessano. Dopotutto riguarda l’economia, una materia che non li riguarda affatto. Al popolo interessano le fotografie, così può commentare gli outfit e immaginare rapporti interpersonali e/o sessuali. Proprio come se stessimo guardando tizi qualunque in un bar, perché siamo scimmie e capiamo solo chi picchia chi e chi scopa chi.

Il divertente è che elettori di destra e di sinistra si reputano molto diversi tra loro, nel farlo. Ad esempio, l’anno scorso in Quebec, la sinistra internazionale disse che il mondo, guidato dalla Merkel, aveva messo al suo posto Trump. E tutto questo grazie a questa foto.

Ruppero talmente tanto che Trump dovette postare un altro fotogramma qualunque di quel momento. Questo.

Quest’anno, Melania Trump ha salutato il presidente Justin Trudeau sorridendo. È una notizia? Nel mondo dei bonobo, sì. È anzi l’unica notizia interessante di tutto il G7. A nessuno interessa questa foto, per esempio.

Bah.

Quella davvero importante è la seguente.

B O O O M

Addirittura, secondo l’Huffington post, l’espressione di Melania Trump “dice tutto”. Approfondisce questo altissimo pezzo di giornalismo dicendo che “c’è un attimo in cui il suo sguardo sembra non disdegnare il primo ministro canadese”. Anche se qualcuno mi fotografa mentre starnutisco sembra io mi stia cacando addosso, ma non è così.

Ecco arrivare Il Messaggero, che lo definisce un “bacio scandalo”. TPI evidentemente ha addirittura raccolto dichiarazioni dal presidente degli Stati Uniti sull’argomento, dato che titola “il bacio che non piace a Trump”. Poi Il Fatto quotidiano (quello che non crede allo sbarco sulla luna) fa un pamphlet dove raccoglie i casi più emblematici del rapporto di Melania con Trudeau e titola: è la leader degli anti trumpisti. Sì, come quando tentarono di trasformare Veronica Lario in un’intellettuale dell’opposizione.

Erano gli anni in cui per noi elettori del PD sembrava una bella idea spacciare come vittima una che prendeva un assegno di mantenimento da 1,4 milioni.

C’è quindi una storia d’amore clandestina?

Vediamo assieme il filmato; è un gesto qualunque. Lo facciamo anche noi alle feste con conoscenti, parenti, amici, colleghi. Due o tre sfioramenti guancia contro guancia senza usare le labbra. Fine. Ma questo circo di mestizia ha una lunga tradizione: era successo sempre con Trudeau l’anno scorso con Ivanka, che secondo il Guardian era “swooning”. E del resto sul G7 basta googlare per scoprire altre perle. Brigitte Macron al G7 sfigura con Melania: la premiere dame si impantana con i vertiginosi tacchi (V E R T I G I N O S I). Melania e Brigitte, “tacchi troppo a spillo”, “questione di centimetri”.

Mi manda ai pazzi, ‘sta cosa. Da una parte si critica Libero perché fa titoli volutamente provocatori, dall’altra parte la presenza femminile nei summit internazionali viene sistematicamente (ed esclusivamente) valutata in base alla lunghezza dei tacchi e alla carica sessuale. Se due first lady sono vicine, una per forza di cose “sfigurerà” fino ad arrivare al nadir, ovvero “sederi a confronto“.

E gli autori di questo titolo poi criticano quelli di Libero

Ma allora voglio anche il paragone tra le spalle di Trump e quelle di Macron. Voglio la metratura del braccio di Putin e le dimensioni dello scroto di Shinzo Abe. Se è quello a decidere chi è chi e chi fa cosa, come se fossimo ancora nel Borneo un milione di anni fa, a questo punto io ho il presidente migliore di sempre.

Autore: Nicolò Zuliani

Veneziano, vivo a Milano. Ho scritto su Men's Health, GQ.it, Cosmopolitan, The Vision. Mi piacciono le giacche di tweed.
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