Pubblicato il 09/09/2019

Reddito di cittadinanza: modifiche governo Pd-M5S, “è migliorabile”

autore: Giuseppe Spadaro
Reddito di cittadinanza: modifiche governo Pd-M5S, “è migliorabile”

Quali saranno le novità sul reddito di cittadinanza nei prossimi mesi? La risposta alla domanda sarà certamente oggetto di discussione tra le forze di maggioranza del Governo Conte bis – in primis Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, più Liberi e Uguali – nelle prossime settimane e nei prossimi mesi,

Reddito di cittadinanza, misura bandiera dei 5 Stelle nel Governo Conte I

Ricordiamo che la misura è stata introdotta col decreto n. 4/2019 con cui è stata approvata anche Quota 100. I 5 stelle hanno fortemente spinto per la misura di contrasto alla povertà che ha come obiettivo quello di diminuire la distanza tra la domanda e l’offerta di lavoro nel nostro Paese tramite un sistema di formazione che orienti e accompagni chi ha perso o non ha un lavoro verso una nuova occupazione.

Reddito di cittadinanza, Castelli: tutto è migliorabile

Sul tema RdC è intervenuta la deputata Laura Castelli durante l’iniziativa Digithon 2019 promossa a Bisceglie dal neo-ministro Francesco Boccia, in quota Partito Democratico. Per l’ex vice-ministro all’Economia Castelli dei 5 Stelle i due provvedimenti bandiera del Governo Conte I possono essere suscettibili di modifiche. “Tutto è migliorabile, con i colleghi del Pd se ne è parlato. Io penso che tutto si possa migliorare”. Così Castelli ha risposto alle domande dei cronisti circa la possibilità di modificare Quota 100 e reddito di cittadinanza. Inoltre ha aggiunto: “Chi fa politica deve imparare, come abbiamo imparato noi in questo anno e mezzo, che le cose possono essere migliorabili: uno le fa, le osserva e quando può migliorarle lo fa”.

Voci di possibili modifiche

Al momento non si conoscono le intenzioni dell’esecutivo circa le modifiche da adottare. A differenza delle voci che circolano su Quota 100 – una riduzione da 3 a 2 anni della sua durata – l’impianto del RdC dovrebbe essere salvaguardato. Come abbiamo raccontato in questo nostro articolo alcune modifiche potrebbero riguardare l’inasprimento delle sanzioni e la riduzione da 10 a 5 gli anni di residenza in Italia per gli stranieri che intendano fare richiesta del reddito di cittadinanza.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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