Pubblicato il 12/09/2019

Migliori università del mondo 2019: classifica e quali sono le italiane

autore: Daniele Sforza
Migliori università del mondo 2019: classifica e quali sono le italiane

Il Times Higher Education ha stilato la classifica delle migliori università del mondo. Tra le 200 classificate, l’Italia può contare su pochi Atenei di punta, che però non rientrano neppure nella top 100. Scendendo invece sotto i 200 troviamo altri istituti, per un totale di 45 università italiane. La classifica è stata stilata secondo definiti parametri e punteggi che riguardano in prevalenza la qualità dell’insegnamento, l’innovazione tecnologica, la ricerca, l’impatto a livello globale dello staff accademico.

Le migliori università del mondo: Italia terza in Europa e ottava nel mondo

Con i suoi atenei l’Italia si piazza sul gradino più basso del podio in Europa per numero di università qualificate migliori, e all’ottavo posto nel mondo. I tre atenei che si piazzano nella top 100 sono i seguenti: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (149°), Normale di Pisa (152°) e Università Alma Mater di Bologna (168°). Grandi passi in avanti per tutti e tre gli atenei, visto che rispetto allo scorso anno sono saliti rispettivamente di 4, 9 e 12 posizioni. Nella top 300 trovano poi spazio altre due università italiane (in totale sono 45, con 2 new entry), ovvero l’Università Vita-Salute San Raffaele di Segrate e l’Università La Sapienza di Roma. In totale sono state valutate 1.396 Università ripartite per 92 Paesi.

Migliori università del mondo 2019-2020: la top 10

Al primo posto, tra le migliori università del mondo, troviamo Oxford, che conferma così la sua prima posizione per il quarto anno di fila. Al secondo posto ecco il California Institute of Technology, risalito di 3 posizioni. Al terzo posto, invece, troviamo Cambridge. Nella top 10 è un netto dominio anglo-americano: dalla Stanford University al MIT di Boston, da Princeton a Harvard, da Yale a Chicago, passando per l’Imperial College di Londra.

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L’Europa il continente più rappresentato

La concorrenza si fa più agguerrita per il Vecchio Continente, che deve vedersela non solo con gli atenei americani, ma anche con quelli asiatici. In ogni caso l’Europa si conferma come continente più rappresentato nelle prime 200 posizioni, visto che le Università europee presenti superano il 50% del totale. Interessante notare anche le crescite di certi Paesi rispetto agli scorsi anni, come l’Iran con le sue 40 università, che ha superato perfino la Francia, mentre il Brasile (46 Università presenti) ha superato l’Italia e il Giappone si piazza un gradino sotto gli Stati Uniti a livello globale.

Qui la classifica completa.

La classifica del Censis

I commenti

Soddisfatto il rettore dell’università emiliana Francesco Ubertini, che ammette comunque come certe classifiche siano stilate tenendo conto di una visione parziale delle cose. “In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto per rendere l’Alma Mater sempre più un punto di riferimento a livello internazionale, mettendo in campo iniziative per rinnovare e promuovere la trasmissione del sapere a tutti i livelli”. Anche la curatrice della classifica Ellie Bothwell ha voluto commentare il risultato italiano. “È incoraggiante vedere le migliori università italiane in posizioni di forza nella top 200. Ma per far prosperare l’educazione superiore italiana è necessario che questi miglioramenti si vedano in tutte le università, da Nord a Sud, e non solo in un piccolo numero di istituzioni selezionate”. In merito a ciò, sottolinea la Bothwell, bisognerebbe “migliorare l’ambiente di apprendimento e di ricerca”.

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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