Pubblicato il 08/10/2019 Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 alle 23:27

Reddito di cittadinanza: inviati sms domande marzo 2019. La nota Inps

autore: Daniele Sforza
Reddito di cittadinanza inviati sms
Reddito di cittadinanza: inviati sms domande marzo 2019. La nota Inps

Con un comunicato stampa pubblicato lunedì 7 ottobre 2019, l’Inps ha reso noto che sono stati inviati gli sms per integrare le domande presentate a marzo 2019. I messaggi sono stati inviati lo scorso venerdì 4 ottobre 2019: 519.586 sms sono stati indirizzati ai percettori di reddito o pensione di cittadinanza che hanno presentato domanda nel mese di marzo. Gli sms hanno come oggetto la possibilità di integrare la domanda collegandosi a un apposito link, che è il seguente: https://serviziweb2.inps.it/RedditoCittadinanza/autocertificazione.

Reddito di cittadinanza: inviati sms Inps, ecco perché

Nella sola giornata di venerdì, spiega l’Inps, sono pervenute 114.352 integrazioni. Inoltre l’Istituto ricorda che le prime domande di reddito o pensione di cittadinanza (a partire dal 6 marzo scorso) sono state presentate tramite un modello che in seguito (e più precisamente il 2 aprile) è stato modificato in base alle novità apportate dalla Legge di Conversione del DL istitutivo (DL 4/2019). “La Legge di conversione ha pertanto previsto un regime transitorio di salvaguardia delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della nuova documentazione richiesta”. L’Inps ha poi precisato che le domande che sono state presentate a marzo 2019 e che sono state accolte sono state di conseguenza poste in pagamento fino a settembre 2019. A partire dal mese di ottobre 2019, bisognerà tuttavia allineare il contenuto delle dichiarazioni rese da chi ha presentato la domanda nel mese di marzo a quello previsto dalle modifiche apportate dalla succitata Legge di conversione (n. 26/2019).

Reddito di cittadinanza: novità per chi ha presentato domanda a marzo

Le e-mail e gli sms inviati lo scorso venerdì dall’Inps trattano proprio di questa possibilità. I percettori del RdC o della PdC avranno ricevuto tale comunicazione negli indirizzi o ai numeri forniti sulla domanda. I nuclei familiari interessati potranno quindi integrare le dichiarazioni di responsabilità presentate in domanda, prendendo atto delle informative aggiornate, cliccando sul link che abbiamo citato sopra, per il quale non è richiesto PIN. Il collegamento alla pagina, informa l’Istituto di previdenza, resterà sempre attivo. Tuttavia, solamente per le domande aggiornate fino al 21 ottobre sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata del Reddito o Pensione di cittadinanza che spetta per il mese di ottobre. Per gli aggiornamenti post-21 ottobre, invece, la prestazione rimarrà sospesa fino all’acquisizione della dichiarazione.

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Ultime precisazioni Inps

Il comunicato stampa chiude poi con una nota di chiarimento, che smentisce recenti informazioni riportate da alcuni organi di stampa. “Le domande di Rdc/Pdc accolte al 30 settembre sono 976.582”, ha precisato l’Istituto, per poi proseguire: “Gli sms vengono inviati dall’Inps non per sollecitare nuove domande, ma con le modalità sopra indicate per consentire a chi aveva già presentato domanda a marzo di integrarla ai sensi della nuova normativa e, permanendo il diritto, non subire la sospensione dell’erogazione della prestazione”.

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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