Permessi studio docenti e Personale Ata 2020: domanda e giorni totali

Pubblicato il 18 Ottobre 2019 alle 20:50
Aggiornato il: 21 Ottobre 2019 alle 17:26
Autore: Giuseppe Spadaro
aula universitaria
Permessi studio docenti e Personale Ata 2020: domanda e giorni totali

In questo periodo, come già successo in passato, affrontiamo il tema dei permessi studio. Infatti per il personale della scuola interessato a farne richiesta è importante prestare attenzione alle regole ed alle modalità comunicate dagli Uffici Scolastici Regionali che stanno pubblicando i Contratti Integrativi Regionali in base ai quali saranno attribuiti i permessi studio Docenti e Personale Ata 2020. È possibile trovare gli allegati, pubblicati con le circolari da parte degli Uffici Scolastici Provinciali, contenenti il modello di domanda da inviare o comunque documentarsi su tutti i passaggi necessari.

Permessi studio docenti, il termine della domanda

Come racconta il sito specializzato Orizzontescuola.it molto spesso la scadenza per domanda delle 150 ore di permessi va presentata entro il 15 novembre dell’anno solare precedente a quello per cui si avanza la richiesta. Ma è possibile che, in alcune province, il termine venga anticipato e proprio per questa ragione è indispensabile consultare le informazioni aggiornate. Ricordiamo inoltre che il termine di decorrenza per le domande da presentare entro novembre 2019 è il seguente: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

Chi può accedere e dove presentare la domanda

Chi può presentare la domanda? Le seguenti categorie: personale docente ed educativo, personale Ata, personale con contratto d’incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica.

Il personale può essere assunto sia a tempo indeterminato che determinato (con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, con orario intero o parziale) Nel caso di orario parziale o part time i permessi sono concessi in proporzione alla dura dell’incarico e delle ore di servizio.

La domanda va presentata alla segreteria scolastica della scuola presso cui si lavora (nel caso di chi collabora con più scuole con quella che ha in carico la situazione amministrativa). Successivamente la scuola dovrà inoltrarla al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

Infine è importante chiarire l’aspetto collegato al cosiddetto contingente previsto. In pratica in ogni provincia il personale avente diritto alla fruizione dei permessi studio non può superare complessivamente (tra tutti coloro che presentano la domanda) il 3% del personale in servizio all’inizio dell’anno scolastico. Gli uffici scolastici pubblicano, scrive sempre il sito specializzato, entro il 15 ottobre, il numero massimo di permessi concedibili per ogni settore e ordine di scuola. Qualora rimangono posti scoperti in un ordine di scuola i posti assegnati possono passare ad un altro. La pubblicazione del numero dei posti garantisce la trasparenza dell’operazione.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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