Legge di bilancio 2020: rimodulazione aliquote Irpef rimandata nel 2021

Pubblicato il 30 Ottobre 2019 alle 15:30
Aggiornato il: 2 Novembre 2019 alle 08:49
Autore: Guglielmo Sano
Portafoglio con banconote

Stando a quanto ha riferito in più occasioni dal Presidente del Consiglio Conte, il governo starebbe lavorando a una riforma strutturale della fiscalità. In cosa potrebbe consistere e quando sarebbe lanciata?

Legge di bilancio: in cosa potrebbe consistere la riforma del Fisco?

Uno dei principali obiettivi di questa legislatura, ha detto in diverse sue recenti uscite il premier Conte, è quello di ridurre il carico fiscale che grava sulle famiglie e, in particolare, sulle famiglie a basso reddito, così da difenderne il potere d’acquisto. Tale abbassamento delle tasse, però, nelle intenzioni del governo, per quello che è dato capire, si vorrebbe realizzare attraverso una riforma strutturale della fiscalità piuttosto che con singoli provvedimenti.

In quest’ottica, allo studio dei tecnici dell’esecutivo, c’è la possibilità di eliminare l’aliquota del 23% che è attualmente applicata ai contribuenti con un reddito inferiore ai 15mila euro e l’aliquota del 27% che, invece, è applicata a chi ha un reddito compreso tra i 15mila e i 28 mila euro. In sostituzione se ne introdurrebbe un’altra del 20% per lo scaglione fino a 28mila euro annui. Si parla di centinaia di euro risparmiati che possono arrivare fino a 1.360 per chi guadagna 28mila euro. Se non dovesse cambiare nulla per chi guadagna più di questa cifra, un’ulteriore ipotesi da valutare riguarda l’istituzione di una No tax area sotto gli 8mila euro annui (pensata appositamente per quei lavoratori che hanno un rapporto lavorativo precario).

Legge di Bilancio: riforma fiscale, Quando potrebbe essere operativa?

Il progetto è di quelli ambiziosi, in particolare, se si considera che anche nella Legge di Bilancio per il 2021 almeno 18 miliardi dovranno essere investiti per sterilizzare le clausole di salvaguardia. Detto ciò, Conte in primis ha ribadito la volontà di tirare dritto sulla riforma dell’Irpef e dell’Iva: l’idea è quella di approvare una legge delega già nei primi mesi del 2020 che, quindi, non farebbe sentire i suoi effetti prima dell’anno successivo. Gli scaglioni di reddito, alla fine, potrebbero essere 5 e non più 3; detto ciò, su spinta dei 5 stelle si starebbe pensando a un’aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15mila euro, che salirebbe al 31,5% fino a 28mila euro annui e al 42-43% oltre questa cifra.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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