Pensioni ultime notizie: aumento assegni, Cgil contro esecutivo

Pubblicato il 5 Novembre 2019 alle 08:17 Autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie aumento assegni

Nella Manovra 2020 non ci sarà spazio per le pensioni, già principali protagoniste della scorsa Legge di Bilancio, con l’introduzione di Quota 100. Per il prossimo anno ci sarà una proroga di Ape social e Opzione Donna, ma nulla più. Per quanto riguarda gli assegni pensionistici, invece, questi ultimi registreranno un aumento che dire mini è dire poco (circa 3 euro), a fronte della rivalutazione degli assegni verso la quale il governo ha destinato 6 milioni di euro. Elemosina, una mancetta, sono i termini più utilizzati dai sindacati, che ovviamente hanno subito chiesto un incontro immediato con l’esecutivo, e in particolare con il Ministero dedicato. Incontro che però, non verterà sulla ridiscussione della rivalutazione degli assegni, almeno nell’immediato, ma solo a un confronto sulla questione.

Pensioni ultime notizie: aumento assegni e mini rivalutazione, sindacati stanchi

Gli aumenti determinati dalla mini rivalutazione del prossimo anno non si faranno quindi pressoché sentire sui cedolini dei pensionati che percepiscono fino a 2000 euro lordi. I sindacati, dal canto loro, sono pronti a dare battaglia, cercando di tutelare una categoria che da molto tempo viene considerata il “bancomat del governo”. Anche per questo motivo lo sciopero del prossimo 16 novembre è stato confermato. “Su un eventuale emendamento del governo sulla rivalutazione il ministro (Catalfo, ndr) non ha dato disponibilità”, ha affermato il segretario confederale Cgil Roberto Ghiselli. Si è limitata però a rendersi “disponibile ad approfondire la questione, ma per noi è poco”. Troppo poco considerando che a partire dal 2011 tra i pensionati c’è chi ha perso 1.500 euro annui relativamente al potere d’acquisto a causa del mancato adeguamento degli assegni.

Incontro governo-sindacati: i temi della Uil

Pensioni ultime notizie: Italia Viva contro Quota 100

Sul fronte pensioni, insomma, potrebbero accendersi nuovi scontri e ravvivarsi nuove tensioni tra governo e sindacati. Sul tavolo di discussione l’adeguamento degli assegni previdenziali, ma non solo: Quota 100 è sempre nel mirino di Italia Viva e c’è il timore che prima o poi possa subire modifiche. L’ultimo attacco dal canale Twitter del partito, che si è focalizzato sull’elevato costo della misura che riguarda, peraltro, un numero esiguo di pensionati: “Altro che Quota 100, che riguarda 100.000 pensionati, parliamo di quota 50 miliardi di interessi sul debito pubblico che riguardano 60 milioni di italiani”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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