Conto corrente svuotato dal delegato al prelievo: come denunciare

Pubblicato il 9 Novembre 2019 alle 16:19 Autore: Guglielmo Sano
Cassaforte
Conto corrente svuotato dal delegato al prelievo: come denunciare

Sfortunatamente, può capitare che un conto corrente venga “svuotato” da una persona delegata a operare sullo stesso dal titolare; come ci si difende in tale evenienza?

Conto corrente: come funziona la delega?

Il titolare di un conto corrente ha la possibilità di nominare un delegato a operare sul conto stesso; d’altra parte, il delegato non diventa comproprietario delle somme di denaro depositate sul conto: esso ha solo la possibilità di movimentarle su indicazione del titolare del conto. Tuttavia, bisogna precisare come esistano due tipi di delega sul conto: quella “a firma disgiunta” e quella “a firma congiunta”.

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In un conto con delega a firma disgiunta il titolare, naturalmente, ma anche il delegato, possono movimentare le somme depositate sul conto in modo autonomo, invece, nel conto con delega a firma congiunta per effettuare un’operazione, appunto, è necessario che entrambi diano il proprio consenso, tramite una firma. Molti istituti di credito prevedono la possibilità per titolare e delegato di operare sul conto in modo autonomo, cioè a firma disgiunta, al di sotto di un tetto massimo di spesa superato il quale è necessaria la firma di entrambi.

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Cosa fare se il delegato “svuota” il conto?

Detto ciò, in generale si può dire che un delegato non può appropriarsi di somme depositate sul conto senza l’autorizzazione del titolare. D’altro canto, la banca non è tenuta a verificare per ogni operazione se il delegato ha informato il titolare: l’istituto bancario è tenuta ad accertarsi esclusivamente dell’identità del delegato. Dunque, si può dire che la banca non è responsabile dell’eventuale appropriazione indebita compiuta dal delegato ai danni del titolare di un conto corrente; in breve, l’istituto bancario non è mai obbligato a risarcire il titolare a cui viene “svuotato” il conto da una persona con delega.

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Se la banca non è responsabile in linea di massima, lo è sicuramente il delegato: contro quest’ultimo si può agire, innanzitutto, dal punto di vista civile richiedendo la restituzione degli importi sottratti. Poi è possibile anche denunciarlo per appropriazione indebita.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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