Spese condominiali e contanti: nuovo limite 2020, come cambiano

Pubblicato il 12 Novembre 2019 alle 11:59
Aggiornato il: 13 Novembre 2019 alle 16:56
Autore: Daniele Sforza
Portafoglio e banconote
Spese condominiali e contanti: nuovo limite 2020, come cambiano

Abbiamo più spesso affermato che la parola chiave della prossima Legge di Bilancio è “lotta all’evasione fiscale“. Questa battaglia sarà perseguita tramite diversi strumenti e tra questi spicca anche il nuovo limite all’utilizzo del contante. Attualmente questa soglia arriva ai 2.999,99 euro. Questo significa che se un pagamento supera questa cifra, bisognerà per forza effettuarlo con un metodo tracciabile. Questo limite scenderà a partire dal 1° luglio 2020 a 1.999,99 euro, mentre dal 1° gennaio 2022 entrerà a regime la nuova soglia: 999,99 euro. Cosa cambia per chi è abituato a pagare le spese condominiali in contanti?

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Limite all’uso del contante: pagamento frazionato, in quale caso è possibile

Come abbiamo visto, fino al 1° luglio 2020 non cambierà nulla relativamente ai limiti dell’utilizzo del contante. Fino al 31 giugno del prossimo anno tutto resterà inalterato, così com’è. A partire dal primo giorno di luglio del nuovo anno, invece, la soglia di uso del contante scenderà sotto i 2.000 euro. In genere le spese condominiali non dovrebbero superare quella cifra, pertanto se l’ammontare delle spese condominiali risultasse inferiore a quella soglia non ci sarà alcun problema di versarli in contanti. Ma un nuovo importante cambiamento è previsto per il 2022: dal primo giorno di quest’anno, infatti, la soglia scenderà di altri 1.000 euro arrivando a 999,99 euro e qui potrebbero esserci dei problemi per alcuni, anche perché il pagamento frazionato non sarà consentito, fatta eccezione per alcune tipologia di spesa.

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Spese condominiali: pagamento in contanti, i casi

Se le spese condominiali dovessero superare questo limite, bisognerà pagare tramite metodo tracciabile (assegno, bonifico, Mav) e non più nella classica busta piena di contanti. La Legge Per Tutti, citando la Guardia di Finanza, specifica che il trasferimento di contanti e le nuove regole sul limite di utilizzo riguardano soggetti differenti che costituiscono distinti centri d’interesse, come possono essere il proprietario di un appartamento e il condominio in cui il locale è ubicato.

L’opzione per evitare pagamenti tramite bonifici o assegni per il versamento delle spese condominiali corrisponde al pagamento frazionato. Il condominio, infatti, previa delibera condominiale e approvazione di tutti i condomini, ha la facoltà di ripartire le spese condominiali ordinarie in differenti quote a cadenza mensile, ad esempio. Lo stesso può valere per le spese condominiali straordinarie: una volta raccolte tutte le somme, spetterà all’amministratore versare la liquidità alla ditta che si occupa degli interventi straordinari tramite metodo di pagamento tracciabile.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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