Bollette a 28 giorni: diffida Federconsumatori agli operatori per i giorni

Pubblicato il 14 Novembre 2019 alle 11:50
Aggiornato il: 15 Novembre 2019 alle 16:36
Autore: Daniele Sforza
Bollette e banconote
Bollette a 28 giorni: diffida Federconsumatori agli operatori per i giorni

Abbiamo spesso parlato della questione dei rimborsi relative alle bollette a 28 giorni fatturate dai principali operatori telefonici (leggi qui e qui per saperne di più), pratica poi considerata non lecita e per la quale Agcom, Tar e Consiglio di Stato hanno deciso per il rimborso automatico ai clienti che hanno dovuto pagare le bollette ogni 28 giorni. Rimborso automatico che però si è trasformato in un’autentica odissea per gli utenti e mentre alcune compagnie hanno messo a disposizione dei propri clienti le modalità per richiedere gli auspicati i rimborsi, altri operatori continuano a fare orecchie da mercante. Da qui, visto che di tempo ne è passato e tanto, la diffida di Federconsumatori agli operatori, esplicitata in un apposito comunicato.

Bollette a 28 giorni: Federconsumatori diffida le compagnie telefoniche

Infatti, Federconsumatori spiega che sono passati più di due anni dall’inizio della questione della fatturazione a 28 giorni e che le compagnie telefoniche non sembrano volere adeguarsi alle disposizioni stabilite da Agcom, Tar e Consiglio di Stato nell’applicazione dei rimborsi automatici, continuando invece a esortare i clienti a richiedere esplicitamente l’erogazione degli stessi, tramite diverse modalità (PEC, fax, mail, sito web). Una procedura, questa, che Federconsumatori ritiene “volta unicamente a eludere parte di rimborsi, puntando sulla distrazione o sulla mancata volontà dei cittadini di presentare richiesta”.

L’Associazione considera questa una pratica “inaccettabile: per ottenere il rimborso non è necessario presentare alcuna richiesta” e invita gli utenti “a non adeguarsi a una procedura non corretta, che consentirebbe ulteriori introiti economici alle aziende, in merito alla quale è peraltro in corso un processo sanzionatorio proprio da parte dell’Autorità Garante per le Comunicazioni”.

Federconsumatori sulle bollette a 28 giorni: “I rimborsi devono essere automatici”

Proprio da queste serie di considerazioni, Federconsumatori ha inoltrato formale diffida alle compagnie Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb finalizzata a “interrompere qualsiasi condotta volta a ostacolare il riconoscimento automatico dei rimborsi e a riconoscere ai clienti coinvolti quanto dovuto, procedendo quindi alla restituzione dei giorni erosi direttamente in bolletta”.

Sotto accusa anche la tempistica, drasticamente allungatasi “oltre ogni ragionevole e accettabile tempo di attesa”, ma ancora più sconcertate è il fatto che gli operatori continuano a “ignorare deliberatamente i pronunciamenti dell’Autorità e dei Giudici”. Alla luce di quanto esposto, Federconsumatori ritiene che “le compagnie devono procedere subito alla restituzione degli importi illegittimamente sottratti ai clienti”. Se le tempistiche dovessero ulteriormente allungarsi e le compagnie dovessero continuare a non applicare ai rimborsi automatici, l’Associazione rende noto che ricorrerà alle opportune vie legali e giudiziarie.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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