Bonus Renzi 80 euro: compensazione F24 tramite servizi telematici

Pubblicato il 18 Novembre 2019 alle 15:14
Aggiornato il: 19 Novembre 2019 alle 20:55
Autore: Daniele Sforza
Bonus Renzi 80 euro compensazione F24
Bonus Renzi 80 euro: compensazione F24 tramite servizi telematici

Ci sono degli aggiornamenti legati al bonus Renzi sotto l’aspetto burocratico, apportati dal Decreto Fiscale 2020, consultabile sulla Gazzetta Ufficiale (decreto Legge n. 124/2019). Qui è importante soffermarsi sull’articolo 3, che ha come oggetto il contrasto alle indebite compensazioni e che tratta anche del bonus Renzi. La novità è che anche i modelli F24 che contengono il bonus Renzi da 80 euro che i datori di lavoro usano in compensazione dovranno essere versati solamente tramite servizi telematici dell’AdE. La novità non entrerà subito in vigore, ma comunque sarà effettiva prima della fine dell’anno.

Bonus Renzi e modelli F24: le novità del Decreto Fiscale 2020

Come scritto sopra l’articolo 3 del Decreto Fiscale collegato alla Manovra 2020 presenta importanti novità e adempimenti. Innanzitutto spicca l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per ciò che concerne le compensazioni dei crediti effettuate dai sostituti d’imposta per recuperare le eccedenze relative al versamento di ritenute e dei bonus liquidati nei confronti dei dipendenti. Inoltre l’utilizzo in compensazione del modello F24 concernente i crediti relativi alle imposte sui redditi maturati nel 2019 e con importo superiore a 5.000 euro dovrà presentare apposito visto di conformità e preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi. Pertanto, in sintesi, nell’obbligo di presentare i modelli F24 tramite i servizi telematici dell’AdE rientreranno anche i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta, e tra questi si annoverano il bonus Renzi e le eccedenze di versamento risultati dai modelli 730 e 770.

Bonus Renzi tramite F24: quando entra in vigore il nuovo obbligo

Per quanto riguarda le tempistiche, ci si chiede se tale adempimento entri in vigore già con la prossima scadenza fiscale di metà novembre. A tal proposito bisogna fare riferimento allo Statuto del Contribuente, dove si legge che “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore”. Ciò significa che il nuovo adempimento non entra subito in vigore (ovvero dal 27 ottobre 2019), ma entro 60 giorni dall’entrata in vigore del nuovo obbligo, e quindi per le deleghe che saranno presentate dal 27 dicembre 2019.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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