Pensioni ultima ora: Quota 41 per tutti si può fare? Le novità

Pubblicato il 27 Novembre 2019 alle 17:44
Aggiornato il: 28 Novembre 2019 alle 22:52
Autore: Giuseppe Spadaro
Pensioni ultima ora: Quota 41 per tutti si può fare? Le novità

Pensioni ultima ora: il tema pensionistico si conferma un argomento centrale del dibattito pubblico. E quasi sempre lo stesso tira in ballo elementi ormai fissi quali riforma Fornero, Quota 100 e la cosiddetta Quota 41.

Per quel che riguarda la cosiddetta riforma Fornero si fa riferimento alle misure approvate nel 2011, dall’allora governo Monti di cui faceva parte anche Elsa Fornero. Una riforma che ha introdotto elementi che hanno sostanzialmente ristretto le maglie dell’accesso alla pensione allungandone i tempi e modificandone l’impostazione col passaggio dal metodo retributivo al metodo contributivo. Il tutto con la finalità di produrre risparmi per le casse dello Stato.

Quota 100 è stato approvato dal Governo Conte I, come primo passaggio del superamento della riforma Fornero. Dà la possibilità di andare in pensione ai lavoratori con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi. Sarà in vigore, salvo novità legislative, nel triennio 2019-2021. Infine con Quota 41 si indica la formula che M5S e Lega, ai tempi del Governo Conte I, avevano annunciato come step successivo rispetto all’attuale Quota 100 nel solco del superamento completo dell’impostazione della riforma Fornero per mandare in pensione i lavoratori con 41 anni di contributi versati, a prescindere dall’età anagrafica.

Quota 41?

Pensioni ultima ora – A far tornare di attualità il tema di Quota 41 sono state le parole del ministro del Lavoro attualmente in carica Nunzia Catalfo. L’esponente del governo, nominata in quota M5S, ha anticipato che l’esecutivo composto dai 5 Stelle con Pd, LeU e Italia Viva è all’opera per riscrivere le regole previdenziali. Sembra profilarsi all’orizzonte una nuova riforma delle pensioni.

A gennaio 2020, sempre stando alle anticipazioni del ministro Catalfo, sarà avviato un tavolo di confronto tra governo e sindacati (da sempre critici nei riguardi delle regole pensionistiche in vigore) con l’obiettivo di superare la riforma Fornero. Sono in tanti a sperare che un punto di partenza possa essere la Quota 41. Ma come sempre in questi casi ci sarà da fare i conti con le disponibilità economiche.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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