Omicidio Caruana Galizia: Muscat lascia a gennaio. Le ultime

Pubblicato il 2 Dicembre 2019 alle 16:26
Aggiornato il: 3 Dicembre 2019 alle 22:28
Autore: Guglielmo Sano
Monumento Malta
Omicidio Caruana Galizia: Muscat lascia a gennaio. Le ultime

Il caso dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia travolge il premier maltese Joseph Muscat: si dimetterà il prossimo 12 gennaio, dopo l’elezione del nuovo leader dei laburisti.

Daphne Caruana Galizia è stata uccisa da un’autobomba piazzata nella sua auto il 16 ottobre 2017 a Bidnija, cittadina a nord di Malta. Era una delle giornaliste più famose dell’isola anche e soprattutto per via delle sue indagini sullo scandalo dei Panama Papers. Cercando nella rete delle società off-shore create per occultare proventi illeciti ed evadere le tasse dallo studio Mossack & Fonseca, la Galizia aveva trovato delle tracce che portavano fino ad alcuni importanti membri del governo di Muscat.

In alcuni suoi articoli aveva ipotizzato anche il coinvolgimento diretto nello scandalo della moglie del capo dell’esecutivo maltese: sull’onda delle accuse vennero indette delle elezioni anticipate che decretarono una nuova affermazione dello stesso Muscat (era al governo dal 2013). Successivamente, nell’estate del 2018, il premier venne definitivamente scagionato da ogni addebito riguardante il caso dei Panama Papers.

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Perché è stata uccisa?

Tuttavia, al momento della sua tragica morte, la Caruana Galizia non aveva ancora completato le sue inchieste: le piste che ha indicato però sono state seguite da molte altre testate giornalistiche oltre che dalla magistratura. Scoperta dopo scoperta, pare ormai chiaro che sia stata uccisa perché stava andando troppo a fondo a un giro di tangenti, relative alla concessione di una centrale elettrica, con al centro il potente imprenditore Yorgen Fenech.

Quest’ultimo giusto pochi giorni fa è stato incriminato dalla giustizia maltese, accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio della Galizia. La giornalista aveva scoperto come, attraverso diverse società off-shore con sede a Panama, Fenech volesse far transitare più di un milione e mezzo di euro destinati all’ex ministro dell’Energia, ora al Turismo, Konrad Mizzi e all’ex capo dello staff di Muscat Keith Schembri.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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