Sondaggi Euromedia “Movimento Sardine non supera il 5%”

Pubblicato il 11 Dicembre 2019 alle 10:11
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:43
Autore: Daniele Sforza

Stando ai sondaggi Euromedia l’ingresso in politica del Movimento delle Sardine non porterebbe al momento grandi risultati.

Sondaggi Euromedia movimento sardine
Sondaggi Euromedia “Movimento Sardine non supera il 5%”

Sondaggi Euromedia – Il Movimento delle Sardine sta facendo discutere creando schiere di sostenitori, oppositori e posizioni più indifferenti. Ma un ingresso in politica di questo movimento come sarebbe visto dagli elettori? Riuscirebbe a raggiungere percentuali importanti? Stando ai sondaggi Euromedia, la risposta è negativa. Ne ha parlato la direttrice dell’istituto di sondaggi Alessandra Ghisleri, ospite a Tagadà su La7.

Sondaggi Euromedia: Movimento Sardine, ecco quanti voti prenderebbe

Le Sardine non vogliono diventare un movimento politico, ma le dichiarazioni sul tema si susseguono abbastanza discordanti, tant’è che il leader del movimento Mattia Santori a PoliticaPresse ad inizio dicembre ha affermato che “è certo che o fondiamo un partito o presentiamo le nostre istanze a chi politica già le fa, che siano PD, M5S o destra moderata”. Ma come lo vedrebbero gli elettori un ingresso delle Sardine in politica? Al momento del voto quale sarebbe l’effettivo risultato?

“Negli esercizi che sono stati fatti il voto politico delle Sardine non supera il 5%“. C’è dunque discordanza con un recente sondaggio Emg. “Sono semplici esercizi elettorali, perché poi non c’è valore. Ricordate la riunione delle madamine per il Pro Tav? Sono riunioni di piazza che cercano delle rappresentanze che diano delle risposte”.

Movimento Sardine, elettori più selettivi al momento del voto

Sondaggi Euromedia – Sull’orientamento politico il quadro sembra abbastanza chiaro, anche se sono sempre possibili inaspettate incursioni. “È ovvio che queste piazze guardano più contro una posizione di centrodestra salviniana. Quindi anche quelle sporadiche dichiarazioni che dal centrodestra virano verso di loro guardano con un’attenzione che è diversa. Non c’è un voto in sé di destra, perché chi va in quelle piazze è chiunque di noi, ma poi chi voterebbe un progetto di questo genere viene selezionato dalla classe dirigente, da chi ci partecipa, diventerebbe un progetto molto più selettivo rispetto alle piazze come adesso le intendiamo”. Sostanzialmente, anche se l’elettore al momento della protesta partecipa alle manifestazioni e ai movimenti di piazza, quando giunge il momento di votare questi diventa più selettivo. Da qui il valore non superiore al 5% che al momento le Sardine avrebbero nelle urne.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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