Risultati elezioni Gran Bretagna 2019: chi ha vinto, seggi e Brexit

Pubblicato il 13 Dicembre 2019 alle 15:39
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:41
Autore: Guglielmo Sano

Elezioni Gran Bretagna 2019: consegnata una larga maggioranza parlamentare ai Conservatori di Boris Johnson e spianata così la strada alla Brexit

Mappa Regno Unito
Risultati elezioni Gran Bretagna 2019: chi ha vinto, seggi e Brexit

Elezioni Gran Bretagna 2019: il voto di ieri giovedì 12 dicembre ha consegnato una larga maggioranza parlamentare ai Conservatori di Boris Johnson spianando così la strada alla Brexit.

Elezioni Gran Bretagna: netta vittoria per Tories ed SNP

Le ultime elezioni parlamentari britanniche sono state nettamente vinte dai Conservatori. I Tories hanno conquistato 364 seggi. Considerando che la maggioranza alla Camera dei Comuni è posta a quota 326 seggi, è facile capire che Boris Johnson non avrà problemi a formare un governo che porti a compimento la Brexit, come promesso in campagna elettorale. Si può dire che dal 31 gennaio 2020, il Regno Unito teoricamente non farà più parte dell’Ue, d’altra parte, perché la Brexit diventi effettiva ci vorrà almeno un altro anno: durante questo periodo di transizione Londra e Bruxelles metteranno a punto una serie di accordi riguardanti diversi aspetti tecnici del “divorzio” (riguardanti soprattutto gli scambi commerciali).

Altro vincitore della tornata è sicuramente lo Scottish National Party (SNP). Il partito nazionalista scozzese capitanato da Nicola Sturgeon ha conquistato 48 seggi: un risultato inferiore a quello annunciato dagli exit poll (che gli avevano assegnato 55 seggi sui 59 disponibili per la Scozia) ma comunque molto buono. Molto probabilmente, forte dell’esito del voto, l’SNP si farà promotore di un nuovo referendum sull’indipendenza della Scozia.

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Terrible night per Labour e LibDem

Se Conservatives ed SNP esultano è stata invece una notte da dimenticare per Laburisti e LibDem. I primi hanno conquistato appena 203 seggi. Anche se alla fine è stata superata la soglia psicologica dei 200 seggi (gli exit poll ne assegnavano al Labour appena 191), definire disastroso tale risultato è poco, considerando anche la perdita di molte “roccaforti” storiche: in breve, gli hanno voltato le spalle i sostenitori del Leave. Il leader del partito Jeremy Corbyn, anche se non l’ha detto esplicitamente, ha di fatto annunciato le sue dimissioni in tempi stretti. Terrible night anche per i LibDem: solo 11 seggi per loro, tra l’altro, la leader del partito Jo Swinson ha perso il proprio seggio (passato all’SNP).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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