Riforma sanità 2020: Conte lancia un piano da diversi miliardi

Pubblicato il 15 Dicembre 2019 alle 19:30
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:40
Autore: Alessandro Faggiano

Riforma sanità 2020: Conte lancia un piano da diversi miliardi. Un piano molto impegnativo pensato per protrarsi fino al 2023. Ecco le novità.

Riforma sanità 2020: Conte lancia un piano da diversi miliardi

Il premier Giuseppe Conte detta linea sulla Sanità. Quando mancano solo un paio di settimane per l’approvazione della legge di bilancio per il 2020, si torna a parlare degli investimenti per uno dei ministeri chiave del welfare State. Conte parla di uno sforzo per la Sanità stimabile attorno ai 10 miliardi di euro. Una cifra importante da spalmare fino al 2023 (anno della scadenza naturale della legislatura).

Il ministro Roberto Speranza aprì il dibatto sulla riforma della sanità 2020

Pochi giorni dopo la conformazione del secondo esecutivo guidato da Conte, il ministro per la Sanità Roberto Speranza chiedeva l’eliminazione del superticket. Una delle prime promesse dell’unico ministro in quota LeU si compirà – secondo la bozza della legge di bilancio – a partire dal 1° settembre 2020.

Dalle stabilizzazioni agli investimenti in diagnostica

C’è però molto altro: si punta alla stabilizzazione di decine di migliaia di lavoratori del settore, grazie all’estensione della Legge Madia (con termine 31 dicembre 2019 per maturare i requisiti). Si parla di circa 35.000 tra infermieri, medici e tecnici. In aggiunta, si punta alla stabilizzazione di altri 1.600 ricercatori precari.

Altro punto su cui batterà il governo sarà l’investimento di 235 milioni di euro per l’acquisto di strumentazione di diagnostica di primo livello. A beneficiarsene, dovrebbero essere all’incirca 50.000 studi di medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Si conferma l’incremento del budget per il 2020

Con la riforma della Sanità 2020 sembra ormai certo l’incremento del budget destinato al Fondo Sanitario, nelle cui casse finiranno 2 miliardi di euro in più. A questi, vanno aggiunti due ulteriori miliardi per la manutenzione straordinaria e l’edilizia sanitaria. Grazie all’incremento del budget, si considera anche la possibilità di aumentare il tetto di spesa per il personale dal 5% fino ad un massimo del 15%.

Infine, si prevede un incremento dei test e analisi disponibili nelle stesse farmacie con “esami per la glicemia, colesterolo, trigliceridi, test di gravidanza, test menopausa, test tumore colon retto, pressione, spirometria”.

A questo link, le slide preparate dalla Ministero della Salute.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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