Cuneo fiscale: aumento in busta paga dal 2021, i nuovi importi

Pubblicato il 4 Febbraio 2020 alle 10:21 Autore: Guglielmo Sano

Taglio del cuneo fiscale: come potrebbe aumentare l’importo della busta paga dei lavoratori dipendenti a partire da luglio?

Operaio
Cuneo fiscale: aumento in busta paga dal 2021, i nuovi importi

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto novità importanti per quanto riguarda la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti che andrano a incidere sulla busta paga, integrando il bonus degli “80 euro” di Renzi. Come? Sia attraverso l’estensione delle categorie dei benificiari (per i redditi fino ai 35.000 euro l’anno), sia attraverso un ulteriore aumento (nell’ordine di 20-30 euro) per i redditi compresi tra 15mila e 26.600 euro.

Per i dettagli, bisognerà attendere il decreto attuativo riguardante il taglio del cuneo fiscale a cui stanno lavorando i tecnici del governo giallorosso.

Attenzione però: per il 2020 queste novità scatteranno a partire dal mese di luglio, per i successivi sei mesi. Ma tutto fa pensare che per il 2021 le novità introdotte dalla manovra saranno confermate.

Vediamo nello specifico come, a partire da luglio, potrebbe aumentare l’importo della busta paga dei lavoratori dipendenti.

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Taglio Cuneo fiscale: in arrivo il decreto attuativo

Con la Manovra 2020 è stato istituito il fondo relativo alla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti: le risorse a disposizione per quest’anno sono pari a 3 miliardi di euro; invece, sono 5 i miliardi stanziati per il 2021 (anche se alla fine dovrebbero essere 6 visto che la misura partirà sin da gennaio). Ora, tocca ai tecnici dell’esecutivo giallorosso dettagliare i termini dell’operazione di taglio delle tasse in busta paga. Il primo passo sarà di natura politica: il ministro dell’Economia Gualtieri, infatti, ha già previsto un incontro con i sindacati così da programmare l’intervento che riguarderà i redditi fino a 35mila euro.

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Le prime stime sulla riduzione delle tasse in busta paga

Mentre bisognerà aspettare ancora qualche tempo per conoscere le cifre esatte dell’operazione, le prime stime parlano di più o meno 500 euro di stipendio in più – mediamente – per il 2020. D’altra parte, bisogna ricordare che il bonus sarà applicato per soli 6 mesi a partire da luglio per quest’anno, quindi, ne consegue che, sempre in media, l’incremento salirà fino a circa mille euro nel 2021.

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Importante novità è che rientreranno nella platea dei beneficiari della riduzione del cuneo fiscale i 4 milioni e mezzo di lavoratori dipendenti che guadagnano tra i 26.600 e i 35mila euro: in sostanza, questi si vedranno estendere, sotto forma di detrazione, il bonus 80 euro che al momento non percepiscono (sarà erogato totalmente fino a 34mila euro dopodiché comincerà a essere scalato fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia dei 35mila euro). Anche per i quasi 9 milioni e mezzo di dipendenti con stipendio compreso tra gli 8.200 e i 26.600 euro il bonus si dovrebbe trasformare in detrazione fiscale; tuttavia, chi ha uno stipendio tra gli 8.200 e i 15.000 euro potrebbe essere penalizzato, per questo si mantiene l’ipotesi di mantenerlo nella forma attuale. Per i redditi tra i 15mila e i 26.600 euro, con la trasformazione del bonus in detrazione, potrebbero arrivare 20-30 euro in più ogni mese.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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