IV-M5S: trattativa sulla prescrizione, mediano PD e LeU

Pubblicato il 6 Febbraio 2020 alle 14:06 Autore: Alessandro Faggiano

La partita più calda a Palazzo Chigi si gioca sul tavolo della prescrizione. Ecco i punti di accordo e scontro tra Pd, M5S e Italia Viva.

IV-M5S: trattativa sulla prescrizione, mediano PD e LeU

La partita più calda a Palazzo Chigi si gioca sulla prescrizione. La riforma della giustizia di Bonafede – che prevede il blocco della prescrizione dopo la sentenza del primo grado di giudizio – non è ben vista da Italia Viva di Matteo Renzi. Proprio l’ex premier si dimostra il più agguerrito su una linea maggiormente garantista e propone agli alleati di maggioranza l’emendamento Annibali, che rinvierebbe di un anno l’entrata in vigore della norma voluta fortemente dal M5S.

Il Partito Democratico cerca di mediare ma l’attore che potrebbe riuscire a conciliare le parti è Liberi e Uguali. Il lodo “Conte bis” (così denominato per l’autore della proposta, Federico Conte) potrebbe risultare il miglior punto d’incontro tra le parti. La differenza sostanziale risiederebbe nel momento del processo giudiziario nel quale avverrebbe il blocco della prescrizione: non più dopo il primo grado di giudizio, bensì dopo il secondo. Una proposta che non è stata ancora discussa: il vertice programmato a Palazzo Chigi per discutere sulla prescrizione è saltato per via delle forti divergenze tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle.

M5S aperto a trattativa su prescrizione. PD e LeU svolgono ruolo di mediazione con IV

I ruoli sono ormai definiti: tra la visione più giustizialista del M5S e quella garantista di Italia Viva, intercorrono le posizioni intermedie di LeU (più vicino al M5S) e del PD (più vicino a IV).

Il Partito Democratico agita lo spauracchio del ritorno alla carica di Salvini, per evitare il più possibile il contrasto e allontanare una crisi di governo che, dopo le elezioni del 26 gennaio, è sembrata per qualche giorno definitivamente scongiurata. Sia Zingaretti che Orlando hanno già bacchettato Renzi, chiedendo di “non rimettere in gioco Salvini”. L’ex premier e ex segretario dem, però, tira dritto e si appoggia sull’emendamento Annibali e sulla proposta di Enrico Costa (di Forza Italia).

I dubbi della magistratura

Secondo alcuni esponenti della magistratura, il blocco della prescrizione presenta rischi di incostituzionalità, in quanto “confliggente con i valori costituzionali. Così parlava il Procuratore Generale di Milano: “Non si può sottacere che viola l’art.111 della Costituzione sulla ragionevole durata del processo: non si può non tener conto che l’imputato, assistito dalla presunzione di non colpevolezza, il già solo affrontare il processo consiste in una pena, non nel senso della sanzione ma dell’afflizione, per le conseguenze – anche economiche – che ne derivano”.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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