Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: guida Agenzia Entrate aggiornata

Pubblicato il 10 Febbraio 2020 alle 13:21 Autore: Daniele Sforza

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus mobili ed elettrodomestici 2020, prendendo a riferimento la guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020 guida
Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: guida Agenzia Entrate aggiornata

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida aggiornata sul bonus mobili ed elettrodomestici 2020, suddivisa in capitoli dettagliati contenenti le informazioni utili sul tema e le principali novità di quest’anno. La guida è consultabile online alla sezione “L’Agenzia Informa” sul portale dell’Agenzia delle Entrate, nonché sulla rivista telematica dell’AdE FiscoOggi.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: la detrazione

È possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% relativamente all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (che per i forni diventa A), finalizzati all’arredamento di un immobile che è oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione fiscale è stata oggetto di una proroga determinata dall’ultima Legge di Bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2020, a patto che l’intervento di ristrutturazione edilizia non sia iniziato prima del 1° gennaio 2019. L’AdE ricorda che per gli acquisti effettuati nel 2019, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non antecedente al 1° gennaio 2018.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: come ottenere l’agevolazione e a chi spetta

Per ottenere la detrazione è necessario indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). La detrazione spetta solo ed esclusivamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Si può ottenere l’agevolazione anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dallo stesso immobile che è oggetto di intervento edilizio. O anche quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile, ma l’intervento a cui è collegato l’acquisto è effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Per ciò che concerne gli interventi sulle parti condominiali, i condomini hanno diritto alla detrazione relativamente alla propria quota, solamente per i beni acquistati e destinati ad arredare tali parti. Il bonus non è consentito se si acquistano arredi per la propria abitazione. La data d’inizio dell’intervento di ristrutturazione deve essere antecedente a quella dell’acquisto dei beni, ma ciò non vale necessariamente per la spesa sostenuta (ad esempio le spese di ristrutturazione possono essere sostenute dopo quelle relative all’arredo dell’immobile).

Elenco degli interventi necessari per ottenere la detrazione

Di seguito l’elenco degli interventi necessari per avere diritto e accesso all’agevolazione:

  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (ad esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • Ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • Manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: gli acquisti consentiti

La detrazione spetta per l’acquisto di nuovi mobili e nuovi elettrodomestici. L’agenzia delle Entrate, in un’apposita tabella, indica qualche esempio di acquisto di mobile ed elettrodomestico consentito:

  • Mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo.
  • Elettrodomestici: devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per forni e lavasciuga), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è agevolato anche per gli elettrodomestici privi di etichetta, a patto che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Tra i grandi elettrodomestici rientrano prodotti come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Infine, tra le spese detraibili, si includono anche quelle di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Bonus mobili ed elettrodomestici nuovi 2020: importo detraibile

A prescindere dall’importo sostenuto per le spese di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro che si riferisce complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo. L’Agenzia precisa che il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazioni su più unità immobiliari potrà godere più volte dello stesso beneficio.

Pagamento tracciabile e documenti da conservare

La detrazione si ottiene solo se il pagamento è effettuato tramite bonifico o carta di debito o carta di credito. L’agevolazione non si ottiene se il pagamento avviene tramite contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento.

Per avere diritto al beneficio bisognerà conservare apposita documentazione che consiste in:

  • Ricevuta del bonifico;
  • Ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di debito o carta di credito);
  • Documentazione di addebito sul conto corrente;
  • Fatture di acquisto dei beni che riportano la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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