Nuovi codici tributo Agenzia delle Entrate: le istruzioni e chi deve seguirle

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 alle 11:28
Aggiornato il: 14 Febbraio 2020 alle 20:33
Autore: Guglielmo Sano

L’AdE comunica i nuovi codici tributo da utilizzare negli F24 conseguenti alle comunicazioni sul mancato pagamento dei debiti contratti con l’erario

Registro contabile
Nuovi codici tributo Agenzia delle Entrate: le istruzioni e chi deve seguirle

Con la risoluzione numero 4 del 4 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i nuovi codici tributo che bisognerà utilizzare per i versamenti tramite F24 conseguenti alle comunicazioni sul mancato pagamento dei debiti contratti con l’erario.

Nuovi codici tributo: chi può utilizzarli

Se la rettifica segnalata dall’Agenzia sarà ritenuta corretta si potranno continuare a utilizzare le coordinate di pagamento come indicato nella comunicazione. Infatti, come specificato proprio dall’AdE, i nuovi codici tributo servono esclusivamente al contribuente che intende pagare il debito erariale solo per una quota dell’importo totale richiesto: i nuovi codici identificano diverse tipologie di soggetti e di attività e si riferiscono di volta in volta al recupero dell’imposta, degli interessi o delle sanzioni amministrative.

In ogni caso, il modello F24 dovrà essere completato nella sezione “Erario” e, dopo aver indicato sempre nell’apposita colonna gli “Importi a debito versati”, sarà necessario specificare anno di riferimento e “Codice atto” per come risultano dalla comunicazione sul mancato pagamento.

Ecco quali sono

6880 per il versamento spontaneo a seguito di comunicazione ex 36-bis del credito d’imposta relativo ai versamenti effettuati in favore dei fondi speciali per il volontariato istituiti presso le regioni.

6881 per il recupero del credito d’imposta per adeguamento tecnologico di 100 euro, previsto dall’articolo 21-ter del Decreto Legge 78/2010. Si tratta del credito d’imposta concesso, una sola volta, ai contribuenti con un volume d’affari non superiore a 50 mila euro, per le spese per adeguamento tecnologico necessarie per poter ottemperare agli obblighi di trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute (cosiddetto Spesometro), introdotti dall’articolo 21 dello stesso decreto legge, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, introdotta dall’articolo 21-bis del medesimo decreto legge.

6882 per il recupero del credito d’imposta di 50 euro concesso dall’art. 21-ter, comma 5, del DL 78/2010. Si tratta di un ulteriore credito d’imposta una tantum, concesso ai medesimi soggetti ai quali poteva essere riconosciuto il credito in misura pari a euro 100 di cui sopra, che hanno esercitato l’opzione per la trasmissione telematica “anticipata” dei corrispettivi.

6892 per il recupero del credito d’imposta per interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, cosiddetto sport bonus, di cui all’articolo 1, comma 363, della legge 205/2017.

6894 per il recupero della cosiddetta tax credit librerie istituito dall’art.1, comma 319, della medesima legge.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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